Ci sono cinque bambini tra le 22 vittime accertate del naufragio di una barca a vela a largo dell’isola di Evia, avvenuto all’alba di martedì scorso. Lo comunica oggi la Guardia costiera greca, impegnata tutt’ora nelle operazioni di soccorso di 34 dispersi.
L’intervento delle autorità greche, ostacolato dai forti venti che soffiavano nello stretto di mare tra l’isola di Evia e quella di Andros, ha messo in salvo 11 uomini, che hanno raccontato di essere partiti in 68 a bordo della barca a vela salpata dalla costa di Smirne, in Turchia. Il mare agitato avrebbe poI fatto ribaltare l’imbarcazione,, secondo le testimonianze. I primi 9 sopravvissuti sono stati soccorsi dalla Guardia costiera su un isolotto a largo di Evia, dove erano riusciti a trovare riparo dalle onde del mare.
Tra i 22 corpi recuperati fino ad ora, oltre ai cinque bambini (tre maschi e due femmine) si contano sei donne, ha comunicato la Guardia costiera greca. Un altro naufragio, avvenuto lunedì scorso a largo dell’isola di Samos, ha provocato almeno una vittima, il cui corpo è stato recuperato martedì, e sette presunti dispersi.
Quattro persone di origine palestinese, secondo quanto riferito dalla Guardia costiera, sono state tratte in salvo lunedì e hanno testimoniato di avere viaggiato in 12 sul gommone poi naufragato.

