Rivisitare e integrare il Prri- Progetto di riconversione e riqualificazione industriale e adoperarsi per una proroga dell’Accordo di programma che scade il 23 ottobre 2021.
Inoltre, impegnarsi ad aumentare, “quando sarà necessario”, il plafond con fondi nazionali, meno vincolanti rispetto ai fondi europei.
Lo prevede la risoluzione approvata in commissione Industria al Senato sul’area di crisi industriale complessa di Gela.
La risoluzione, in particolare, impegna il Governo a favorire la realizzazione nellarea di crisi complessa di Gela di un ‘Centro nazionale di alta tecnologia per lidrogeno’, tenuto conto che i Comuni dell’area risultano già candidati alla manifestazione di interesse per creare una filiera completa che comprende il centro di ricerca e la realizzazione di Hydrogen valley; a integrare l’Accordo di programma con l’inserimento delle zone economiche speciali che corrispondono ai Comuni già inseriti nellarea di crisi complessa, ovvero: Gela, Niscemi, Caltanissetta, Serradifalco, Caltagirone e Vittoria; ad adoperarsi per favorire il rilancio del territorio soprattutto nel settore agroalimentare, anche attraverso l’insediamento di aziende del settore agricolo e agroindustriale, per la produzione di colture non alimentari a supporto della produzione di biofuel e produzione di prodotti agricoli da trasformare sul posto.

