
MUSSOMELI – In merito all’articolo pubblicato su questa testata, sabato 03 Aprile, dal titolo: “Vaccinazione covid. “Perché non istituire un “centro Vaccinale” presso l’Ospedale di Mussomeli?” desidererei intervenite semplicemente per portare a conoscenza la cittadinanza, non solo di Mussomeli, ma di tutto il Vallone, di come si è proceduto in merito alla richiesta “LEGITTIMA” e “CONDIVISA” dell’istituzione di un centro vaccinale presso l’ospedale “Maria Immacolata Longo” di Mussomeli, partendo dall’innegabile ed eccellente risultato raggiunto, in termini numerico-organizzativo, delle vaccinazioni effettuate, nelle due sessioni, presso il nostro nosocomio. È indubbio che l’istituzione di un centro vaccinale a Mussomeli è ciò che tutti ci auspichiamo. Vado oltre affermando che questa richiesta non proviene solo della nostra la cittadinanza ma, sono certo, anche di tutte quelle del Vallone Come amministrazione, già da tempo, abbiamo fatto richiesta ufficiale all’Assessorato regionale alla Salute ed all’Asp di Caltanissetta dell’Istituzione di un centro vaccinale a Mussomeli. Ciò dettato dall’incomprensibile decisione assessoriale di istituire, per tutta la provincia di Caltanissetta, solo due centri vaccinali, di cui uno a Gela e l’altro a Caltanissetta. Questa richiesta nasce dalla consapevolezza che sarebbe stato un onere troppo gravoso richiedere ai nostri anziani, alle persone fragili e, più in generale, a tutta la popolazione del vallone di spostarsi per andare al più vicino centro vaccinale, a Caltanissetta, a ben un’ora di strada. Chi viaggia conosce bene la strada che ci collega al capoluogo. In attesa di una nota ufficiale, grazie alla disponibilità dall’ASP di Caltanissetta, a seguito di continui contatti con la direzione sanitaria, nella persona delle dott.ssa Marcella Santino, e del responsabile della vaccinazione dell’area nord di Caltanissetta, ovvero il dott. Benedetto Trobia, siamo riusciti ad attivare queste due sessioni di vaccinazioni a Mussomeli, che porteranno ad una terza sessione il 24 e 25 Aprile, sempre presso il nostro ospedale. Certo, è una goccia in un bicchiere, ma è pur sempre un inizio per arrivare ad un risultato. Naturalmente, non avendo ricevuto, ad oggi, nessuna comunicazione, nella direzione di quanto richiesto, non ci siamo arresi tant’è che il 01 Aprile (e non è un pesce d’Aprile) abbiamo inviato una dettagliata nota, di cui al protocollo del comune di Mussomeli n. 0007064, ed indirizzata al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid19 – Generale c.a. Francesco Paolo Figliuolo. Con la nota abbiamo chiesto il suo autorevole intervento circa l’autorizzazione di un centro vaccinale a Mussomeli, ciò dopo aver rappresentato le motivazioni che ci hanno portato a questa richiesta e avallata, ulteriormente, all’esistenza di una circolare ministeriale che afferma che la somministrazione del Pfizer può avvenire solamente in ambito ospedaliero e ad oggi non sono al corrente di, ulteriori e/o eventuali autorizzazioni assessoriali circa la somministrazione di Pfizer e Moderna presso strutture diverse. Abbiamo altresì invitato il generale Figliuolo a venire a costatare l’idoneità del nostro ospedale, quale candidato ad accogliere il terzo centro vaccinale della provincia, ed a constatare la difficolta, quantomeno per la gran parte della popolazione ultraottantenne e fragile, a recarsi a Caltanissetta per la vaccinazione e per tutelare un diritto alla salute, costituzionalmente garantito. In merito alla vaccinazione presso le farmacie e le chiese, posso comunicare quanto a mia conoscenza, ovvero: in ambito delle farmacie c’è un accordo, di portata nazionale, che prevede la partecipazione, da parte dei farmacisti aderenti, ad un corso di tre moduli, di cui i primi due moduli verranno fatti in FAD con ISS, mentre l’ultimo sarà pratico, ovvero di affiancamento. I professionisti aderenti dovranno andare presso un ambulatorio vaccinale a fare materialmente l’anamnesi, le somministrazioni ed apprendere tutto l’iter di registrazione previsto per l’operazione di vaccinazione. Naturalmente dovrà essere fatta una convenzione regionale e poi aziendale. Credo, altresì, che ci siano delle interlocuzioni in ambito di assessorato regionale con Federfarma, ma non ho contezza circa la definizione. Per quanto riguarda la vaccinazione presso le chiese il possibile vaccino inoculabile è solo l’AstraZeneca. Nessuna chiesa ha aderito in provincia di Caltanissetta, perché non è stata raggiunta l’adesione minima di fedeli da vaccinare. Ricordo che era previsto un minimo di 50 fino ad un massimo di 100 fedeli. Nella speranza di aver risposto esaustivamente alle lecite curiosità, resto sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti. Assessore alla Protezione Civile Dott. Daniele Frangiamore

