
MUSSOMELI – Iniziati i riti quaresimali nel “paese delle Confraternite” nel rispetto delle norme anti Covid (Utilizzo mascherina, distanziamento sociale e l’uso dell’igienizzante. Niente assembramenti ed assegnazione ed occupazione dei previsti posti a sedere dove i confrati hanno potuto assistere, venerdì sera, al pio esercizio della Via Crucis, intervallato dalle struggenti “lamentazioni”, accompagnate da squilli di tromba e suon di tamburo, che caratterizzano l’intero periodo quaresimale. Non c’è stata la fila per il tradizionale bacio del Crocifisso, quanto piuttosto la benedizione col Crocifisso, sorretto dall’Arciprete don Pietro Genco, che ha attraversato la navata centrale della Chiesa Madre, benedicendo i fedeli presenti. Successivamente, è stato il momento della Adorazione Eucaristica , quando nell’aria riecheggiavano le note del brano della “Preghiera Fervida”, cantato coralmente dai presenti. Un cammino penitenziale, appena iniziato, a cui parteciperanno, anche se in maniera diversa, confrati e consorelle, che, nonostante l’attuale pandemia, non rinunceranno all’ascolto delle catechesi, lamentazioni e squilli di tromba, per avviarsi religiosamente verso la Pasqua di Resurrezione. Intanto, oggi pomeriggio, alle ore 17, presso la Chiesa Madre, ci sarà il rito delle “cadute”.

