Salute

Caltanissetta, lutto nel mondo della scuola: è morto il Preside Pietro Scalia

Marcella Sardo

Caltanissetta, lutto nel mondo della scuola: è morto il Preside Pietro Scalia

Sab, 27/02/2021 - 14:34

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Caltanissetta, lutto nel mondo della scuola: è morto il Preside Pietro Scalia

È scomparso nella notte, nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, l’ex Preside Pietro Scalia.

Aveva 74 anni.

Il suo impegno nel mondo della scuola, prima come docente di lettere classiche alle superiori e poi come dirigente, è sempre stato orientato alla formazione delle nuove generazioni.

“La scuola è considerata una sorta di Cenerentola – ha scritto qualche tempo fa in un annuario dell’Istituto Alessandro Manzoni che ha diretto per diversi anni -. In realtà la scuola produce, cioè forma, uomini che reggeranno il paese, che si confronteranno con la gente di altre nazioni e dai quali dipenderanno le sorti del mondo”.

Sempre proiettato verso il futuro senza mai dimenticare il passato, il dirigente scolastico e commissario ai concorsi a cattedra, ormai in pensione, era solito sottolineare che i ricordi servono per “immettersi nel passato, rimembrare la bellezza della gioventù e rivivere ciò che è stato” non soltanto per ricordare ma anche per riflettere e poter vivere il futuro con maggiore sensibilità e umanità.

Lascia la moglie Tanina, i due figli, Salvatore e Rossella, e un nipotino, Pietro, di 7 mesi. “Nulla sarà come prima senza di te. In noi lasci un vuoto incolmabile – ha scritto il figlio sul suo profilo Facebook -. La tua vita l’hai dedicata alla famiglia dimostrandoci cosa voglia dire essere un buon padre di famiglia. Ci hai amato più della stessa vita. Buon viaggio papà, ti amo”.

La notizia ha lasciato sgomenta tutta la comunità cittadina. Il cordoglio, infatti, si è esteso a tutti coloro che lo conoscevano come amico e collega e lo ricordano con grande stima e affetto. In particolare rimarranno indelebili la sua ironia, l’allegria, la sua salda fede cristiana, la dedizione per la politica come strumento per rendere migliore la società, la passione per il calcio e, in particolare, per la squadra della Nissa di cui era uno storico tifoso e non ha mai smesso di seguire dalle tribune prima del Palmintelli e poi del Tomaselli.

Uomo di cui si sentirà la mancanza per il suo grande valore morale ed esempio di vita per tutta la comunità e per intere generazioni di giovani.