

ACQUAVIVA PLATANI – Seppure in un tempo particolare e di preoccupazione, nonostante la pandemia in corso con le sue attuali restrizioni , la famiglia Vaccaro non fa passare inosservata una ricorrenza che vede protagonisti gli anziani genitori, “sposini” da 70 anni, che condividono insieme la loro esistenza, circondata dall’affetto dei loro due figli, Calogero e Rosario, 5 nipoti e 3 pronipoti. Una vita, come tante altre, vissuta nelle alterne vicende, sperimentando, ancora oggi, felicemente, la gioia dello stare bene insieme. Così il racconto di un familiare. Era l’anno 1950: gli innamoratissimi Salvatore Vaccaro e Nunziata Schembri, allora diciannovenni, hanno in progetto di sposarsi, ma le ristrettezze economiche del tempo ostacolano quel progetto. Infatti, non navigano nell’oro. Ricorrono alla classica “fuitina”. Esattamente il 15 agosto 1950 mettono in atto il loro progetto d’amore, festeggiato, poi, col matrimonio celebrato in chiesa. Pronunciano il loro fatidico “sì”, davanti al sacerdote, esattamente il 20 gennaio 1951, rigorosamente alle 6 del mattino come da usanza del tempo. Ma per loro i giorni non sono tutte rose e fiori e, dopo un po’ di tempo, lo sposino Salvatore, che nel frattempo diventa padre di Calogero, preoccupato per il sostegno della famiglia, lascia il suo paesello ed emigra in Francia in cerca di fortuna. E‘ costretto a lasciare casa, moglie e figlio alla ricerca di lavoro. Ma dopo qualche anno di lontananza, la nostalgia e la mancanza della famiglia si fa sempre più forte e così decide di ritornare a casa, accolto dall’affetto dei familiari. La famiglia Vaccaro intanto cresce con la nascita dell’altro figlio Rosario, riuscendo, comunque, a sbarcare il lunario. Oggi, gli anziani coniugi, Salvatore e Nunziata, 89 lei e 90 lui, reciprocamente rispettosi, ed amorevolmente insieme, hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio col taglio e l’assaggio della torta e col calore della famiglia che non è mai mancato.

