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Le tessere ed il mosaico: “Stanza segreta” (di don Salvatore Callari)

Don Salvatore Callari

Le tessere ed il mosaico: “Stanza segreta” (di don Salvatore Callari)

Dom, 20/09/2020 - 08:00

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Le tessere   ed il mosaico: “Stanza segreta” (di don Salvatore Callari)

Don Salvatore Callari

LE TESSERE ED IL MOSAICO intende esporre alcune delle virtù che formano il buon cristiano. DON SALVATORE CALLARI ne propone un’altra necessaria alla vita quotidiana: “ IL SEGRETO : … E TU ENTRA NELLA TUA STANZA”. Ci sono dei momenti nella vita in cui fare risplendere le opere buone per edificare, dare il buon esempio, incoraggiare gli altri. Gesù stesso esorta a questo quando dice : “non si mette la luce sotto il moggio ma si espone per illuminare la casa” Si presterebbe ad essere sfruttata, la frase, a favore della vanità, della ambizione, della esibizione” La differenza non sta nell’apparenza del gesto ma nella verità dei sentimenti. I sentimenti che si devono tradurre in concretezza di opere , sono sentimenti di servizio , di umiltà, di amore alla verità alla ricerca e alla difesa dei valori spirituali. Insomma tutt’altro che effimera vanità in cerca di lode e di approvazione degli uomini. Gesù ha fiducia, con disarmante candore, che si possa essere capaci di agire aspettando, invece, approvazione e ricompensa da Dio. Tutto sta nella sincerità interiore, genuina e umile, quella che con fiducia Gesù suppone. Però è stato decisamente esplicito e fermo nell’indicare quale deve essere il comportamento. “ attenti a non fare il bene per il desiderio di essere ammirati dalla gente , altrimenti non avrete alcuna ricompensa dal Padre vostro che è in cielo” Ed anche : “ quando fai l’elemosina ai poveri, non suonare la tromba perché gli altri possano notare” Commenta un Anonimo ; “ la carità è una “ messa bassa “ che va celebrata senza suono di campane”. E poi il richiamo al “ segreto”: agire in segreto. Quando pregate non fate come gli ipocriti, che lo fanno per farsi vedere; tu, invece, entra nella tua stanza e il Padre “ in segreto” lo vedrà”. E con aria, forse sorniona o umoristica aggiunge : “ quando fai digiuno o penitenza non mascherarti la faccia perché gli altri dicano “ chi cristianuni “; anzi vèstiti più elegante, profumati i capelli e nessuno sospetterà quello che stai facendo. Ma il Padre che vede “ nel segreto” si accorgerà e ti ricompenserà.

Come ben si evince è una chiara condanna della ipocrisia. Certo oggi i modi possono essere diversi, ma il cuore no. E’ la scelta dell’umiltà agire nel segreto.: Non mancano, purtroppo, gli esempi di ricerca di visibilità, di importanza, di prestigio. Questo denota un vuoto interiore umiliante. Per un minimum di bene che si fa, o un modesto incarico in seno alla comunità, oppure una Ave Maria gridata al microfono chissà che si possa pretendere. Non sono questi i segni della virtù o della santità. “ tu ama il nascondimento” che ti fa splendere agi occhi di Dio.