Salute

Rassegna stampa. Caltanissetta, rigettate 101 richieste per i “bonus spesa”

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna stampa. Caltanissetta, rigettate 101 richieste per i “bonus spesa”

Mer, 08/04/2020 - 11:11

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Rassegna stampa. Caltanissetta, rigettate 101 richieste per i “bonus spesa”

Si è attenuata ieri l’ondata di richieste pervenute alla direzione Politiche sociali del Comune per ottenere i buonispesa utili a molte famiglie per difendersi dalla crisi economica causata dal coronavirus. E già ieri pomeriggio, tramite la Cri, è stata avviata la distribuzione dei primi bonus. «Debbo dare atto – ha affermato il sindaco Roberto Gambino con malcelata soddisfazione – che i nostri Servizi sociali hanno “risposto” alla grande, dimostrando efficienza e grande attenzione per le fasce più deboli che avevano la necessità di ricevere risposte immediate». Altrettanto soddisfatto si mostra il dirigente della Direzione, Giuseppe Intilla. «A partire dal pomeriggio di venerdì – dice – i nostri uffici hanno acquisito poco più di 900 richieste, confermando quelle che erano state le nostre previsioni visto che avevamo ipotizzato che le famiglie interessate sarebbero state intorno a 850. Di queste richieste, poco più di 200 sono state smaltite per telefono dall’équi – pe multidisciplinare appositamente incaricata.

Le altre (circa 700) ci sono pervenute tramite la piattaforma informatica». Ma non solo: a tempo di record l’Uf – ficio ha provveduto a valutare 650 delle domande pervenute: «Per 510 di queste – fa sapere ancora il dott. Intilla – abbiamo espresso parere favorevole e stiamo provvedendo a trasmettere i relativi elenchi alla Croce Rossa per la distribuzione dei buoni-spesa. Abbiamo invece rigettato 101 istanze perché non avevano i requisiti necessari per l’accesso al sostegno. Abbiamo invece congelato momentaneamente circa 40 istanze in attesa che i richiedenti integrino la documentazione necessaria. Insomma, abbiamo retto bene l’urto che delle numerosissime richieste che ci sono pervenute».

Il dirigente della direzione Politiche sociali ha poi spiegato perché, in questo primo avviso pubblico che va dall’1 al 15 aprile (ne seguiranno altri due) i destinatari dei buoni-spesa avevano possibilità di fare acquisti soltanto a 9 supermercati della città. «Abbiamo seguito una procedura urgente, affidandoci agli abituali fornitori della Croce Rossa che ha accordi con la grande distribuzione. Abbiamo anche recepito le lagnanze delle piccole imprese e stiamo rimediando».

L’erogazione dei buoni-spesa, del valore di 20 euro cadauno, avviene in base allo stato di necessità e al numero dei componenti il nucleo familiare. Chi vive da solo sta ottenendo 5 buoni-spesa per un valore complessivo di 100 euro), i nuclei familiari con due persone ricevono 7 buoni-spesa (valore 140 euro), quelli con tre componenti 9 buoni-spesa (180 euro), i nuclei familiari composti da 4 persone ricevono 11 buoni-spesa (220 euro), quelli con 5 e più componenti 13 buoni-spesa (260 euro). Possono ottenere i buoni-spesa i nuclei familiari che non stanno beneficiando di sostegno pubblico (Reddito di cittadinanza, Reddito d’inclusione, Reddito minino di inserimento, indennità di Mobilità, Cassa integrazione, assegno di disoccupazione, e/o qualsiasi altra forma di sostegno pubblico), che sono in attesa di tale sostegno, che stanno beneficiando di un sostegno pubblico minimo