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Siccità, diocesi Caltanissetta: celebrazioni e processione per il dono della pioggia

Redazione

Siccità, diocesi Caltanissetta: celebrazioni e processione per il dono della pioggia

Sab, 22/02/2020 - 22:13

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Siccità, diocesi Caltanissetta: celebrazioni e processione per il dono della pioggia

Il mondo della campagna si mobilita in preghiera per il dono della pioggia e invita tutti i fedeli della diocesi a partecipare alla S. Messa celebrata dal Vicario Generale Mons. Giuseppe La Placa e alla processione del SS. Crocifisso per implorare la fine della siccità che da mesi colpisce le nostre campagne, domenica 23 febbraio ore 11.00, al Santuario Signore di Bilici (nella foto) nei pressi di Marianopoli.

Parteciperanno gli allevatori e gli agricoltori dei paesi vicini portando in processione anche il loro protettore Sant’Antonio Abate.

Anche in passato c’era la sana consuetudine di pregare per l’arrivo della pioggia. Non si trattava di una superstizione: la Chiesa accompagnava il popolo di Dio nella difficile sfida di affidare a Lui tutto, soprattutto le cose che umanamente non si possono controllare.

Per oltre mille anni la Chiesa due volte all’anno, prima di Pasqua e al tempo dell’Ascensione, ha sempre celebrato nelle campagne le Rogazioni, cioè delle liturgie che si svolgevano all’aperto, con processioni, Messe e con invocazioni a Dio e tutti i santi perché scendesse la benedizione sulla terra, perché tutti i frutti venissero salvati con l’arrivo della pioggia, al momento opportuno, e del sole, quando era necessario.

Le rogazioni nella tradizione cattolica sono preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. Hanno la finalità di attirare la benedizione divina sull’acqua, il lavoro dell’uomo e i frutti della terra, e si distinguono in “maggiori” nella giornata del 25 aprile e “minori” nei tre giorni che precedono la festa dell’Ascensione nel rito romano. Pur essendosi affievolita la tradizione, il benedizionale (revisionato nel 1984 da papa Giovanni Paolo II), prevede (ai numeri 1820-1821) la possibilità di celebrarle in alcuni momenti particolari a livello ecclesiale.

L’impegno della Chiesa diocesana accanto al mondo del lavoro e della produzione continua a contraddistinguere l’azione pastorale anche con la coralità della preghiera, partecipata e condivisa da tutte le popolazioni interessate.

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