Debito Ato, una riflessione di Sergio Cirlinci: “I cittadini pretendono chiarezza non terrorismo o curtiglio”

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Riceviamo e pubblichiamo – di Sergio Cirlinci

Mi permetto di intervenire da semplice cittadino, perché stamattina ho letto il comunicato del Polo Civico sul tema Debito ATO e ne sono rimasto fortemente turbato. I cittadini, ed io in primis, vogliono capire che sta succedendo; vorremmo anche, una volta per tutte, capire se il debito esiste o meno ed anche sapere realmente come stanno le cose e se ci sono, o ci sono state, responsabilità e soprattutto chi in tutta questa vicenda ci ha “marciato” o ci sta “marciando”. Caro Polo Civico, questo vostro modo di fare, a mio modesto parere, non è far politica è fare solo “terrorismo” o meglio “curtiglio”, per cercare di screditare i vostri successori. Dico questo perché mi viene da chiedervi il perché, visto che avete questi dubbi su certi rapporti “poco chiari” o “strani”, non andate a denunciare il tutto in Procura ? Questo si che sarebbe rendere un servizio alla città, e noi cittadini ve ne saremmo grati, ma far semplici comunicati stampa con furbeschi punti di domanda equivalgono al nulla, o meglio servono solo a far preoccupare e a far aumentare dubbi su tutta questa vicenda, già poco chiara di suo. Penso che se risposte avrete ai tre punti, saranno risposte “pesanti”, perché quello che insinuate è molto grave. Infatti le tre domande poste a prima lettura sembrano non fare una grinza, ma leggendole bene dietro ad ognuna di esse si nascondono gravi e pesanti interrogativi. Sulla prima condivido che sarebbe auspicabile la pubblicazione della Due Diligence, ma ritengo che se ciò non è avvenuto probabilmente ancora ci sono le stesse problematiche che hanno indotto la giunta Ruvolo a non farlo. La seconda e la terza sono le più gravi. Come si fa a porre la domanda, se l’ass. Camizzi “ha intrattenuto rapporti di praticantato o di collaborazione organica con lo studio della Dr.ssa Ingala, liquidatore dell’ATO CL1, di fatto controparte del Comune di Caltanissetta? Se tale condizione fosse confermata, si porrebbe un imbarazzante conflitto di interessi per chi potrebbe aver partecipato ai tavoli tecnici per stabilire la reale sussistenza di un debito plurimilionario (tale debito metterebbe a rischio la tenuta dei conti con un’inevitabile ricaduta sui cittadini in termini di tasse e di taglio di servizi essenziali)”. Cosa si vuol insinuare, un conflitto di interessi ? Ma poi i soldi non dicevate di averli già accantonati ? Prima di asserire certe cose, che lanciano allarmi e lasciano spazio ad interpretazioni varie, bastava recarsi all’Ordine dei Commercialisti ed informarsi se la Dott.ssa Camizzi ha frequentato lo studio della Dott.ssa Ingala o se ha avuto collaborazioni. Voi lo avete fatto ? Troppo semplice dire un qualcosa sotto forma di domanda. Sul terzo punto, la presenza della Dott.ssa Ingala all’incontro tra i Giuristi Cattolici ed il Sindaco Gambino, mi pare sia stata già ampiamente discussa. Caro Polo Civico, anche noi cittadini vogliamo chiarezza e soprattutto trasparenza; la vogliamo non solo da chi ci governa, ma anche da chi cerca di fare opposizione. L’opposizione giusta e concreta è l’espressione massima della democrazia, ma la si faccia con chiarezza senza lanciare punti di domanda che lasciano perplessi e confusi noi cittadini e lasciano intuire altro.
Mi auguro che i nisseni sappiano riconoscere dietro ad ogni azione, chi agisce per l’amore della verità o chi lo fa solo ed esclusivamente per vendette personali o politiche.
Ad Maiora

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