Ecco il «nuovo» Facebook: più privacy, meno blu. Zuckerberg: “La privacy è il futuro”

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Le novità del social network dalla conferenza degli sviluppatori di San Jose: più privacy e un nuovo design

Smettete di darvi dei pizzicotti o ridacchiare. È stato davvero Mark Zuckerberg ad aver detto: «Penso che il futuro sia privato. Questo è il futuro dei nostri servizi: messaggi criptati e Storie». Per poi ammettere con un sorriso nervoso di non avere una buona reputazione quando si parla di privacy. Il contesto della dichiarazione, che conferma i piani annunciati nelle scorse settimane, è l’annuale conferenza degli sviluppatori, F8, al McEnery Convention Center di San Jose, in California, a pochi chilometri da San Francisco e da Menlo Park. A chi guardava l’evento online, in streaming, è stato chiesto con un messaggio in sovrimpressione se Facebook sia o meno positivo per il mondo. Offline, dal palco, Zuck non si è invece particolarmente soffermato sul momento delicato e sul ruolo della sua creatura: a differenza delle ultime due edizioni, aperte con le doverose scuse per la trasmissione di sparatorie in diretta (2017, l’omicidio di Cleveland) e per il trattamento improprio dei dati da parte di Cambridge Analytica (2018), questa volta l’imprenditore 34enne ha provato ad accantonare multe, polemiche e pressioni delle autorità e a concentrarsi sulle novità dei prodotti delineando quello che dovrebbe essere un futuro (economico e non) stabile.

Su tutte, la prima a balzare letteralmente all’occhio è il nuovo aspetto di Facebook, che perde l’iconica barra blu con cui si è presentato al mondo nel 2004. L’idea, con il nuovo design disponibile da subito su mobile e nei prossimi mesi su desktop, è di spingere le persone a continuare a comunicare spostandosi dalla piazza a contesti più intimi, a partire dai gruppi, sfruttati da 400 milioni di persone. In sostanza, Menlo Park vuole voltare pagina riadattando anche la piattaforma principale a comunicazioni fra singoli e all’interno di gruppi. «Perché la privacy ci permette di essere noi stessi» (sì, l’ha detto).

Le protagoniste delle altre novità e dell’intera strategia sono – in ordine di importanza secondo il colosso – Messenger, Whatsapp e Instagram. La prima debutta in una versione più leggera, sbarca entro fine anno anche su desktop con app per Windows e Mac e introduce la visione collettiva dei video. La seconda accoglie i cataloghi dei prodotti delle aziende con cui dialogare e la terza spinge sull’e-commerce con la possibilità di acquistare direttamente dai creator e introduce gli sticker per organizzare raccolte fondi. Convinto della sua (nuova) volontà di tutelare la privacy, Zuckerberg ha ributtato nella mischia il dispositivo per le videochiamate Portal, su cui sbarcano gli scambi criptati di Whatsapp e Messenger e, dal prossimo anno, Amazon Video. Dal prossimo autunno si potrà acquistare anche in Europa. Oculus mette invece sul piatto il nuovo Quest, per giocare senza cavi e senza l’ausilio di un pc, e Rift S, entrambi disponibili dal 21 maggio. (di Marta Pennisi, fonte ilcorriere.it)

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