San Cataldo, all’ospedale Raimondi inaugurato il Fibroscan donato dalla “Toniolo” alla Gastroenterologia

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Mercoledì 13 marzo, nel reparto di Gastroenterologia del presidio ospedaliero “Maddalena Raimondi”, è stato presentato il Fibroscan, donato dalla Banca di credito cooperativo “G. Toniolo”di San Cataldo. Lo strumento, unico nel centro Sicilia, consente di determinare il grado di fibrosi epatica in un paziente.

Presenti, il manager dell’Azienda sanitaria provinciale Alessandro Caltagirone, il direttore sanitario aziendale  Marcella Santino, il direttore del Distretto ospedaliero di Caltanissetta Raffaele Elia, il responsabile dell’Unità operativa di Gastroenterologia Salvatore Camilleri, il responsabile dell’ambulatorio di epatologia Marcello Maida ed il presidente del Consiglio d’amministrazione della Bcc, Salvatore Saporito, con il segretario Valerio Dell’Uomini.

Il Fibroscan è un apparecchio molto simile ad un ecografo, che attraverso una sonda, poggiata sulla parete addominale, tra gli spazi intercostali, invia al fegato delle onde elastiche. La velocità di propagazione di queste onde attraverso il tessuto epatico viene elaborata da un calcolatore, che fornisce in tempo reale una stima quantitativa dell’elasticità-rigidità del fegato.

L’esame, indolore e per nulla invasivo, dura appena una manciata di minuti ed evita nella maggior parte dei casi  una biopsia epatica (che si basa su un prelievo di tessuto). Come rimarcato dai sanitari, si tratta di uno strumento che finora non era in dotazione nelle strutture sanitarie della Sicilia centrale, con relativa necessità per gli utenti di recarsi a Palermo o Catania. Il Fiborscan verrà così utilizzato nell’ambito delle visite epatologiche approntate nell’apposito ambulatorio operativo nel reparto.

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