Caltanissetta, XVIII congresso provinciale FISAC CGIL: il nuovo segretario è Michele Lombardo

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CALTANISSETTA – Giovedì 9 ottobre, presso i locali dell’Hotel Ventura di Caltanissetta si è tenuto il XVIII Congresso provinciale della FISAC CGIL, sindacato che tutela la categoria i lavoratori dipendenti delle banche e delle assicurazioni.
Il dibattito  del  Congresso, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti sindacali di tutte le banche operanti nella provincia, alla presenza della SEGRETERIA Regionale Francesca Artista e del Segretario della Camera del Lavoro di Caltanissetta Ignazio Giudice, ha maturato e deliberato il programma politico del sindacato tenendo conto delle peculiarità del nostro territorio provinciale, che presenta tra l’altro un’elevata concentrazione di presenza di BCC,  nell’ambito del più ampio documento programmatico in vista del Congresso nazionale che si terrà a Bari tra pochi mesi.
Alla fine dei lavori congressuali, in sostituzione dell’uscente segretario provinciale Vittorio Alesci che a dicembre andrà in pensione, è stato eletto all’unanimità Michele Lombardo,   dipendente della Banca Intesa San Paolo dal 6/7/1987, da allora  orgogliosamente iscritto alla FISAC CGIL.
Il nuovo segretario, in uno a tutta l’assemblea, ha ringraziato Vittorio per la dedizione,  la passione e la signorilità  con la quale è stato capace di gestire in 20anni situazioni spesso difficili.
Lo scenario del contesto lavorativo anche del settore bancario si presenta molto difficile per le sempre più pressanti radicali trasformazioni dell’organizzazione del lavoro che mirano a ridurre drasticamente il costo del lavoro in nome del raggiungimento di ambiziosi  piani industriali che spesso hanno obiettivi di breve periodo.
In tale contesto il nuovo segretario si propone di poter continuare il buon operato dell’amico e collega Vittorio nel fronteggiare con forte determinazione, nell’ambito delle regole contrattuali del lavoro, indebite pressioni e spiacevoli  atteggiamenti  di esponenti aziendali che a volte dimenticano di essere anch’essi dei dipendenti ai quali, tutti compresi, va garantita dignità e reale rispetto dei valori etici sbandierati dall’ABI.

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