La tecnologia ha cambiato radicalmente le nostre vite e anche quando sembra che non ci possano essere altre innovazioni, perché abbiamo già tutto quello che possiamo desiderare, ecco che viene fatto un altro incredibile passo in avanti. La tecnologia ci supera, ci anticipa e ci conquista, è stato sempre così, sin dagli anni Novanta quando nelle nostre case sono iniziati a arrivare i primi computer. Di strada ne è stata fatta tanta – tantissima – e dopo gli smartphone, le app, i computer in grado di fare tutto e le nostre vite sempre più connesse e wi-fi dipendenti, arriva il nuovo fenomeno del momento: Pokemon Go!
Pokemon Go è un videogioco che ha conquistato milioni di persone, si basa sulla realtà aumentata e da un lato trasforma il mondo che ci circonda, dall’altro ci costringe ad uscire di casa, a camminare e ad andare a “caccia” di Pokemon. Ma come funziona? Per farla breve si scarica l’app e si inizia la sfida che consiste nel catturare i Pokemon che sono intorno a noi, dietro l’angolo della strada che stiamo percorrendo, sotto la panchina sulla quale siamo seduti o sull’albero che ci ripara dal sole. L’avvicinamento ai Pokemon si può fare anche tenendo lo smartphone in tasca, per catturarli però bisogna puntare la preda e colpirla con una pallina (virtuale, per fortuna!). I Pokemon sono dappertutto e sono della stessa tipologia dei luoghi in cui si trovano, vicino al lago ci sono le specie legate all’acqua, al parco quelli di tipo erba e così via. Questo gioco è divertente, semplice e intuitivo, si può fare in ogni luogo ed è gratuito anche se con piccole cifre è possibile migliorare la propria caccia.
Pokemon Go si basa su algoritmi complessi che abbracciano anche la geolocalizzazione, questo vuol dire che da un lato ci permette di vivere il gioco nei luoghi che frequentiamo, dall’altro trasforma anch’essi in gioco. Un distretto di polizia a Darwin, in Australia, è diventato un luogo importante di Pokemon Go e gli agenti hanno dovuto chiedere alle persone di restare fuori, anche il dipartimento dei trasporti dello stato di Washington è corso ai ripari chiedendo agli automobilisti di non “pokemonare” mentre guidano per scongiurare incidenti! Un fatto un po’ più grave è accaduto invece a O’Fallon, in Missouri, un gruppo di ladri ha intercettato dei ragazzi che giocavano a Pokemon Go, li ha attirati in un luogo isolato e li hanno derubati di tutto.
I videogiochi sono sempre stati svilupparti in modo da rendere l’esperienza di gioco quanto più vicina alla realtà, anche i modelli che oggi sono nettamente superati e appaiono molto rudimentali, il tentativo è sempre stato quello di farci immedesimare, portarci in un’altra dimensione. Paradossalmente anche in giochi come Super Mario l’idea di base era questa, così come nei videogiochi legati agli sport ed in particolare quelli dedicati al calcio.
Tanti passi in avanti sono stati possibili grazie ai progressi della tecnologia, a persone visionarie che sono andate oltre e hanno cercato di trasformare la fantasia in una nuova realtà. La realtà aumentata trova applicazione in vari campi, come le riprese video che diventano sempre più interattive e che aprono le porte a nuovi servizi, come i video navigabili, le riprese a 360° e anche le dirette live. Un esempio molto interessante di realtà aumentata è il gioco della Immersive Roulette che ci permette di giocare da casa come se fossimo in un vero casinò, facendoci sentire tutta l’emozione della pallina che salta e cammina prima di fermarsi sul numero vincente. La tecnologia si mette al servizio dell’uomo ma non ci si accontenta più, si cerca di andare sempre più avanti, sempre oltre, si tenta di annullare lo spazio che intercorre tra la vita vera e il resto del mondo… reale o virtuale che sia.

