TAR annulla divieto dimora a No Muos. Spese processuali a carico Questura Caltanissetta

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No muosPALERMO – La prima sezione del Tar della Sicilia ha annullato il provvedimento con il quale la questura di Caltanissetta ha vietato a un attivista No Muos, Claudio Risitano, di fare rientro per tre anni nel Comune di Niscemi. Il divieto, emesso il 18 novembre 2014 e notificato il successivo 25 novembre – impugnato dall’attivista messinese – era scattato dopo la sua partecipazione alle manifestazioni di protesta contro il sistema satellitare di difesa Usa, per il quale peraltro il Cga, con provvedimento pubblicato il 6 maggio, ha recentemente dato il via libera, riconoscendo le ragioni del ministero della Difesa. In base al ricorso – “meritevole di accoglimento” secondo i giudici amministrativi della sezione, Calogero Ferlisi presidente, Caterina Criscenti e Maria Cappellano consiglieri – il vincolo posto a Risitano e’ illegittimo “per violazione di legge, carenza di istruttoria, difetto di motivazione ed eccesso di potere, perche’ adottato sulla base di una condotta isolata, genericamente descritta nel provvedimento e per il quale il Tribunale del Riesame e’ intervenuto ponendo nel nulla la misura cautelare del divieto di dimora a Niscemi”. Non esisterebbero infatti prove relative alla partecipazione del ricorrente ai disordini del 9 agosto 2013 e dell’1 marzo 2014, e “manca nella motivazione del provvedimento impugnato il riferimento a ulteriori elementi indicativi di una personalita’ pericolosa per la sicurezza e tranquillita’ pubblica”. La Questura e’ stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali a favore del ricorrente liquidate nella misura di mille euro.