PALERMO – Nuovo macigno sugli operatori della formazione. In circa 5.000 rischiano ora di non ricevere un solo euro di cassa integrazione, visto il secco no dell’Inps che non intende versare nulla fino a quando Palazzo d’Orleans non saldera’ all’ente previdenziale il proprio debito da 43 milioni di euro. “Una situazione che ha assolutamente dell’incredibile, e che rischia di incrementare una tensione sociale gia’ elevata”, dice Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore azzurro per la provincia di Palermo. Il parlamentare afferma di avere incontrato la dirigente Anna Rosa Corsello che avrebbe confermato che per i prossimi tre mesi gli operatori della formazione non avranno alcuna garanzia di accedere alla cassa integrazione. “Responsabile di questo disastro e’ il governo Crocetta, incapace, nel tempo, di mettere in atto un piano straordinario a tutela dei tanti lavoratori che ora rischiano di trovarsi in gravissima difficolta'”, conclude Figuccia. – Il capogruppo di FI all’Ars Marco Falcone sulla vicenda ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente della Regione e all’assessore allla Formazione. “Tale personale – si legge nel testo – che, di fatto, ha perso il posto di lavoro, vedendo svanire anche l’appiglio di un paracadute sociale, vive un grave stato di disagio e costernazione che puo’ sfociare anche in tragiche azioni eclatanti”. Dall’assessorato alla Formazione si apprende che si attende la rimodulazione dei Fondi europei della vecchia programmazione 2007-2013 di cui 242 milioni di euro sono stati destinati a misure per il lavoro e 150 di questi per coprire la quota di cassa integrazione che gli stanziamenti statali non soddisfano e che la superiore rimodulazione verra’ attuata intorno al mese di marzo, ma poiche’ al 7 gennaio risulta un debito nei confronti dell’Inps di 43 milioni relativi al 2014, la cassa integrazione al momento e’ bloccata”. Falcone chiede quindi “di adottare una procedura d’urgenza per rendere subito disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali, in modo da sbloccare i fondi della cassa integrazione per i suddetti ex lavoratori della Formazione affinche’, oltre la perdita del posto di lavoro, non subiscano ulteriori disagi economici”. Inoltre il parlamentare forzista chiede di “disciplinare la condizione di quei lavoratori licenziati, che, nei confronti dell’ente di formazione, erano titolari di un contratto a tempo indeterminato garantito e tutelato da Leggi regionali ancora in vigore”.
Formazione: tegola per 5000, Regione debitrice e Inps blocca cig
Ven, 16/01/2015 - 17:23
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