CALTANISSETTA – Il Consigliere Comunale Oscar Aiello è primo firmatario, insieme ai Consiglieri di Forza Italia (Calogero Adornetto e Davide Mirisola), NCD (Angelo Failla e Rino Bellavia), Officine Politiche (Gianluca Bruzzaniti, Antonio Favata e Walter Dorato), Caltanissetta Protagonista (Oriana Mannella e Toti Petrantoni) di un’Interrogazione sulla Deliberazione 67 del 30 Dicembre 2014 della Giunta Ruvolo, avente per oggetto il documento di programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2014/2016 e la rideterminazione della dotazione organica.
Con la deliberazione oggetto di Interrogazione la Giunta ha fissato la riprogrammazione del fabbisogno del personale, prevedendo negli anni a venire delle rilevanti spese, che per l’assunzione del personale Dirigente assommerebbero nel prossimo biennio ad € 454.108,84, determinando un rapporto tra somme da impegnare per l’assunzione di nuovi Dirigenti e stabilizzazioni, assunzioni dall’esterno e concorsi interni pari al 37,5%.
“A distanza di poco tempo dall’aumento di TASI e TARI – dichiara Oscar Aiello – si è capito a cosa servivano gli ulteriori soldi prelevati dalle tasche dei nisseni. Anche la maggiore disponibilità di denaro dovuta alla ripartizione dei debiti ATO in 20 anni, e non in 10, – aggiunge il Consigliere di Forza Italia – è dunque destinata ad incentivare non tutti i dipendenti comunali, ma i nuovi Dirigenti (che da 7 passeranno a 10), a discapito del personale precario (il cui orario di lavoro verrà ridotto a 18 ore)”.
Rilevando non poche anomalie nel provvedimento, evidentemente del tutto sbilanciato a favore del personale Dirigente e mortificante per il resto del personale ed i precari, i Consiglieri d’Opposizione, ad accezione del M5S, hanno interrogato l’Amministrazione sui seguenti quesiti:
1) Se la Giunta abbia valutato le conseguenze in termini organizzativi e sociali della decisa stabilizzazione a sole 18 ore, del personale precario, e per i contratti per le assunzioni esterne, a fronte di un piano biennale delle assunzioni che prevede un rapporto di spesa per personale Dirigente e Personale del comparto del 37,5%, per altro sottovalutato a svantaggio del personale non dirigente;
2) Se non ritenga che detto provvedimento mortifichi in maniera evidente il personale del comparto e soprattutto il personale precario, che vedrebbe possibile la propria stabilizzazione solo passando dalle attuali 32 ore a 18 ore;
3) Che in considerazione del fatto che nelle premesse dell’atto di Giunta venga riportato testualmente che L’ente aveva provveduto ad attivare, in esecuzione del programma approvato con Delibera G.C. n° 96 del 13/12/2012, una procedura di stabilizzazione dei suddetti soggetti (personale precario) destinati al personale del regime transitorio dei lavori socialmente utili, in applicazione delle disposizioni recate dall’art. 6 della L.R. n° 24/2010, Capo II, e che la stessa è stata oggetto di impugnativa dinanzi al TAR Sicilia, instaurato con ricorso n° 527/13 reg. civ., definito con sentenza n°2361/2013 Reg. pro. Coll. Impugnata dinnanzi al C.G.A. di PA; Che allo stato attuale si è in attesa della sentenza in via definitiva da parte del predetto organo giurisdizionale.
Se la Giunta Municipale, prima di adottare l’atto abbia ottemperato a quanto previsto nel verbale di concertazione sindacale del 14.4.2014, oggetto di provvedimento ricognitivo della Delibera di Giunta n° 54 del 24 aprile 2014, e nello specifico:
a) Se il Segretario Generale abbia interessato formalmente l’Assessorato Regionale Lavoro, Dipartimento Lavoro ed Enti Locali, sulla possibilità di considerare idonea la procedura avviata ai sensi della L.R. 24/2010, per la quale ancora ad oggi non vi è stato pronunciamento del C.G.A. e che garantiva il finanziamento delle stabilizzazioni per 5 anni con fondi regionali e la stabilizzazione dei precari a tempo pieno, senza alcun peso sulle ulteriori spese assunzionali dell’Ente, ancora idonea agli effetti della proroga dei contratti al 31/12/2016;
b) Se l’Amministrazione abbia regolarmente monitorato il contenzioso presso il C.G.A. avente per oggetto la su citata procedura di stabilizzazione;
c) Se abbia acquisito, prima di provvedere all’approvazione della procedura di stabilizzazione prevista con la presente delibera, che ha effetti revocatori rispetto alla procedura di stabilizzazione oggetto di impugnativa, il parere dell’Avvocato incaricato dal Comune della difesa;
d) Se le Organizzazioni Sindacali dei precari abbiano concertato la procedura di stabilizzazione prevista nella presenta delibera ed in particolare se siano stati edotti che l’accettazione determina la cessazione della materia del contendere della precedente procedura;
e) Se l’Amministrazione abbia informato l’Avvocato incaricato dal Comune della superiore sopravvenuta circostanza;
4) Se le procedure di concorso per il personale esterno non dirigente avverranno, come ha annunziato l’Assessore al Personale, attraverso concorsi aperti a tutti i cittadini, ovvero invece a chi è già all’interno dell’Amministrazione;
5) Dove trovi fondamento la necessità di assumere ben tre Dirigenti Amministrativi, due dei quali, oggi non trovano neanche collocazione in un funzionigramma approvato, ma solo sulla base di una Direttiva dell’Assessore al Personale, indicata con protocollo 71238 del 05/12/2014 che dispone l’implementazione delle Direzioni da sette a dieci;
6) Le motivazioni per le quali la Direttiva dell’Assessore al Personale protocollo 71238 del 05/12/2014 non sia allegata alla Delibera di programmazione del personale, atteso che la stessa costituisce l’elemento di valutazione pregnante per il Dirigente della Direzione Risorse Umane che ha ritenuto di dover fondare una proposta di modifica dell’attuale assetto su sette Direzioni approvato dalla Giunta Campisi che ne aveva progressivamente ridotto il numero da quindici a sette;
7) Quali sono in dettaglio le esigenze politico amministrative che fondano l’aumento di Direzioni da sette a dieci e nel dettaglio quali siano le ripartizioni dei carichi di lavoro delle predette Direzioni che ad avviso dell’Assessore e del Dirigente del Personale ne giustificano la necessità di incremento di numero rispetto al complessivo;
8) In che modo la Giunta Municipale, aumentando le Posizioni Dirigenziali, intenda garantire il rispetto degli articoli 9 e 14 della Legge 122/2010 che statuisce il divieto di aumento del numero delle posizioni Dirigenziali retribuite;
9) In che modo il Dirigente del Personale ritenga realizzabile la previsione di spesa di € 75.684.,84 a Dirigente dovendo garantire, nel caso delle procedure di mobilità già attivate, il trattamento economico dell’Ente di provenienza al Dirigente, e le legittime aspettative dei partecipanti ai bandi, e se abbia valutato le relative conseguenze contenziose;
10) Le motivazioni per la quale la Giunta Municipale indichi nel proprio provvedimento a motivazione dell’applicazione dei valori minimi retributivi ai nuovi Dirigenti la mancanza di pesatura delle figure dirigenziali all’interno dell’Ente., in considerazione della non veridicità di detto presupposto atteso che i criteri di gradazione delle indennità di funzione e risultato per i dirigenti sono stati approvati dalla Giunta Campisi con delibere 109 e 116 del 29/11/2013 ed avviate a definitiva esecutività con l’atto ricognitivo del 24 Aprile 2014 n° 54 del 24/04/2014 a atti tutti perfettamente validi, esecutivi e non interessati a gravame;
11) Dove trovi fondamento la previsione della spesa di soli € 5.239,44 per la procedura di reclutamento di 2 Istruttori Amministrativi Direttivi D1 interni a tempo non specificato prevista per il 2015, atteso che non è specificato il profilo interno di accesso (che potrebbe essere C1 con differenze retributive molto più marcate) e che è palesemente incongruente con il costo di altre procedure per interni, come ad esempio la procedura per 3 istruttori amministrativi C1, che vede un costo di quasi 8.000 euro a unità a fronte degli € 2.600 previsti nella presente;
12) Dove trovino fondamento le previsioni di spesa di TUTTI i profili con accesso dall’interno, ed in particolare specifichi l’Assessore con dati asseverati dal Dirigente, da quali profili di partenza abbia considerato l’accesso ed i pertinenti trattamenti economici;
13) Dove trovi fondamento, ai fini della proporzione delle figure interne, esterne e precari da stabilizzare per l’anno 2015, l’aver assimilato, per il reclutamento della procedura per istruttori amministrativi C1 destinata a 12 unità di personale precario con 6 unità di personale di istruttore tecnico categoria C1, di ruolo e carriera differente, con sole 6 unità di istruttore amministrativo, categoria C1;
14) Dove trovi fondamento, ai fini della proporzione delle figure interne, esterne e precari da stabilizzare per l’anno 2016, la mancata previsione della figura del personale precario nella procedura di reclutamento di due istruttori amministrativi direttivi, di cui uno proveniente dall’esterno a 18 ore ed uno riservato al personale interno;
15) Dove trovi fondamento, ai fini della proporzione delle figure interne, esterne e precari da stabilizzare per l’anno 2016, l’aver assimilato, per il reclutamento della procedura per istruttori amministrativi C1 destinata a 10 unità di personale precario con 2 unità di personale di redattore ordinario (profilo giornalisti) categoria C1, di ruolo e carriera differente, 2 unità di istruttore finanziario (profilo ragioneria), categoria C1, 4 unità di istruttore tecnico (profilo tecnico), categoria C1 con sole 2 unità di istruttore amministrativo, categoria C1;
16) Le motivazioni per cui non siano stati previsti profili di istruttore direttivo tecnico, categoria D1, atteso il pensionamento prossimo di numerose figure di profilo D tecnico.

