Salute

San Cataldo. Incontro pubblico al palazzo comunale tra l’amministrazione Modaffari e i cittadini sui rifugiati dello Sprar.

Redazione 1

San Cataldo. Incontro pubblico al palazzo comunale tra l’amministrazione Modaffari e i cittadini sui rifugiati dello Sprar.

Mar, 25/11/2014 - 16:32

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SAN CATALDO. E’ stato un incontro pubblico alquanto vivace, quello tra l’amministrazione comunale e i cittadini che abitano nel quartiere di Cristo Re. L’incontro s’è svolto nell’aula consiliare del palazzo comunale e ha visto numerosi cittadini sancataldesi chiedere a gran voce, e senza mezzi termini, che i rifugiati politici non siano ospitati nel centro abitato. La prossima apertura di una casa alloggio per stranieri in via Santa Maria Goretti nell’ambito del progetto Sprar gestito dall’Omnia Academy di Favara, ha finito per innescare la non condivisione dei cittadini. Che hanno espresso il loro dissenso. Dopo i 24 rifugiati già ospiti in via Garigliano, presto altri 25 rifugiati dovrebbero essere ospitati a Cristo Re. Gli abitanti del popoloso quartiere sancataldese, tuttavia non ci stanno e, nel precisare che non sono razzisti e che non è loro intenzione creare allarmismo, hanno fatto intendere che i rifugiati vanno accolti in periferia. A Cristo Re, secondo loro, ci sono scuole ed hanno timore che possa accadere qualcosa di spiacevole ai propri figli. Per questa ragione hanno chiesto a gran voce all’amministrazione comunale di trovare una sistemazione ai 25 rifugiati in una zona di periferia. Secondo questi cittadini, la situazione che si starebbe vivendo in via Garigliano sarebbe “invivibile”. Dunque, un secco no all’accoglienza dei rifugiati nel centro abitato e un “si” ad indirizzarli in una struttura alla periferia di San Cataldo. Il sindaco Giampiero Modaffari è intervenuto ricordando in primo luogo che i rifugiati, oltre ad essere a San Cataldo di semplice passaggio, non possono comportarsi male pena la sospensione del loro status di rifugiati; inoltre, ha anche precisato che non è stata la Giunta a individuare la struttura in cui saranno accolti. Il sindaco ha poi detto che non si opporrà ad una eventuale ubicazione nel centro abitato dei rifugiati, ma ha anche dato la propria disponibilità a dare vita ad una commissione permanente formata da comune san cataldorappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per garantire la sicurezza ed il rispetto delle regole.

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