Salute

San Cataldo. Alla commemorazione del 4 novembre il sindaco ha ricordato: “Essere al servizio del bene comune è il nostro scopo”..

Redazione 1

San Cataldo. Alla commemorazione del 4 novembre il sindaco ha ricordato: “Essere al servizio del bene comune è il nostro scopo”..

Mer, 05/11/2014 - 15:59

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SAN CATALDO. “La giornata di oggi ci serva da monito, perché tutti noi dobbiamo custodire e difendere quei princìpi che tanto ci sono costati, ricordandoci i valori solenni dell’onestà e del dovere, della lealtà, della giustizia: perché questi sono preziosi e irrinunciabili, senza i quali perdiamo la nostra identità di cittadini liberi. È una parola che ultimamente ho usato spesso, ma oggi acquista un significato ancora più profondo: in tutto quello che facciamo o diciamo, ricordiamoci che il nostro vero scopo è quello di essere al servizio del “Bene Comune”.
E’ stato questo uno dei passaggi più significativi che il sindaco Giampiero Modaffari ha fatto in occasione della commemorazione del 4 novembre, “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Autorità civili e militari, associazioni, sodalizi cittadini, scolaresche di ogni ordine e grado e diversi cittadini hanno ricordato i Caduti di tutte le guerre. Il Sindaco Giampiero Modaffari, accompagnato dagli Assessori e da diversi Consiglieri Comunali, ha deposto una corona d’alloro all’Altare dei Caduti presso il cimitero comunale e presso il Monumento al Marinaio. Il corteo ha poi raggiunto Piazzale degli Eroi. Qui sono stati letti i nomi dei caduti in guerra sancataldesi ed è stato eseguito il “Silenzio di Ordinanza”. Il Sindaco, nel suo intervento, ha voluto trasmettere sopratutto ai giovani un messaggio di legalità, giustizia ed identità collettiva. “Il ricordo di coloro che hanno versato il sangue per la Patria – ha detto il Sindaco – deve spronarci a considerare la pace e la fraternità fra i popoli come l’unica alternativa per il vivere civile”. Il sindaco ha poi concluso: “Commemorando i caduti per la Patria e le Forze Armate, voglio lasciare a ciascuno di voi, soprattutto ai più giovani, quelli che oggi guardano con sconforto alla propria realtà, non credono nella propria Comunità, si sentono abbandonati dallo Stato: che oggi possa essere un motivo di riflessione; che tutti i simboli e i significati del 4 Novembre siano uno stimolo per un rinnovato impegno sociale, che abbia come orizzonte la legalità e la giustizia, tenendo stretto il senso di Comunità e di Stato. Perché soltanto conservando il profondo senso di identità collettiva che potremo, insieme, superare le difficoltà”.

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