Mussomeli, Corte dei Conti boccia il bilancio 2012, Calà critica i giudici

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Sindaco (1)MUSSOMELI – Noto per delle uscite poco politically correct, Salvatore Calà non si smentisce nemmeno quando deve rispondere alle osservazioni piuttosto severe della Corte dei conti. I giudici bocciano il Bilancio del 2012 ed il primo cittadino, stizzito se non proprio risentito dalle critiche dei togati, controreplica. E lo fa nel suo stile, schietto e a volte privo di diplomazia. “Sulle osservazioni della Corte dei conti, riferite al 2012, avevamo più volte relazionato. I giudici erano già stati informati delle manovre compiute, sia che si sono rivelate valide che quelle che si sono svelate meno valide. Abbiamo seguito le indicazioni sulle manovre correttive da varare. Purtroppo però la Corte dei conti fa finta di non sapere, non ricorda. I giudici fanno gli gnorri, dimenticando però di dire che da parte nostra hanno ricevuto, in questi due anni, ampie informazioni. Senza menzionare il fatto che a più riprese siamo stati a Palermo”. Calà si difende ammettendo che alcune manovre non hanno avuto l’esito sperato, quelle in cui si chiedeva un maggiore sforzo ai cittadini. “Abbiamo seguito i consigli sull’aumento della tassazione, ma in un periodo di grande crisi economica è inevitabile che vi siano delle difficoltà a recuperare dei soldi. Purtroppo la gente in molti casi non può pagare”. Calà appare ancora più irritato per le osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti sul carico dei costi relativi al personale gravante sul bilancio dell’ente e che supera il 50% del budget. “Cosa posso fare io con il personale? Non potendo decidere sull’eliminazione fisica- ironizza- non ho altri strumenti per incidere. La riforma Fornero impedisce ogni programmazione di esodo. La fuoriuscita di parte del personale avrebbe alleggerito il bilancio. Si parla di mobilità, ma per mandarli dove? Quella del personale è una questione delicata, ma purtroppo non ho strumenti per favorire l’uscita dal lavoro”. Insomma, Calà non sembra per nulla tenero con la Corte dei Conti. “Fanno delle osservazioni ma non danno soluzioni. Lo dicessero loro che dobbiamo fare. Se tentiamo di aumentare le tasse il Consiglio comunale ci boccia le manovre, però poi la Corte dei Conti ci rimprovera. Io insomma prendo schiaffi da chiunque, o le faccio o non le faccio le cose. Apprezzo il lavoro dell’onorevole corte quando parla di incognite, ma alle incognite abbiamo sempre relazionato, li abbiamo sempre tenuti informati. Vorrei fare dei miracoli, ma per i miracoli non sono ancora attrezzato”.