MONTEDORO – Dopo mesi di proteste da parte dei tecnici locali, per essere stati estromessi dall’affidamento dei lavori da parte del comune di Montedoro, nulla di nuovo anzi! anzi un bel niente, il sindaco lo aveva detto chiaramente e pubblicamente:“non darò incarichi a costoro poiché avversari politici”.
Un paio di domande prima di lasciare interpretare ad ognuno di voi questo atteggiamento che scredita la figura, il ruolo e la funzione di chi ricopre la carica di primo cittadino:
1 – considerato che il responsabile per la sicurezza è previsto per legge e che il comune di montedoro si è trovato sprovvisto di questa figura professionale obbligatoria dal 31/12/2010 fino ad oggi, vorremmo sapere quali sono state le condizioni relativamente alla sicurezza sui luoghi di lavoro in cui i lavoratori sono stati costretti ad operare, ma soprattutto perché?
2 – considerato che a montedoro molti tecnici sono forniti dei titoli necessari per svolgere tale compito, quale è stato il motivo per cui non si è data ai tecnici locali la possibilità di partecipare ad un bando che avrebbe potuto portare lavoro a montedoro e, anche, risparmio per le casse del comune?
Questo ennesimo atto di prevaricazione, alla faccia della trasparenza e delle pari opportunità, è significativo di quanto costui tenga alla valorizzazione delle professionalità locali, allo sviluppo di una classe di professionisti montedoresi che possa dare il proprio contributo per mantenimento in vita e la crescita del nostro paese e all’accrescimento economico, culturale e professionale di quei cittadini e di quella montedoro che nei comizi dice di amare.
Viene, infine, spontaneo chiedersi quanti di quei cittadini che lo hanno voluto come sindaco concordino con questo modo di operare, quanti di coloro che lo sostengono in consiglio comunale farebbero altrettanto, quanti tra quelli che lo collaborano in giunta condividano queste scelte che da mesi portiamo all’evidenza dell’opinione pubblica.
Le arroganti parole rilasciate a mezzo stampa, che potrebbero essere tradotte in “qui comando io e faccio quello che mi pare – per cui tutti quelli che non sono dalla mia parte io non li faccio lavorare”, non sono tollerabili in uno stato di diritto governato da regole democratiche. costui non può considerarsi ”padrone assoluto del potere” ed escludere i suoi avversari politici, anche se competenti e provvisti di titoli, dalle poche opportunità lavorative offerte in questo paese. tutto ciò è indegno, illegittimo ed antidemocratico per cui chiediamo alle autorità competenti di vigilare ed evitare che le scelte di questa amministrazione comunale possano essere regalie concesse agli amici o pagamenti di debiti contratti dal sindaco nelle sue numerose campagne elettorali.
Cittadini, le dichiarazioni rese da questo sindaco alla stampa del 31 luglio 2014 sono tipicamente di carattere intimidatorio, mafioso e fascista per cui dobbiamo fermarlo ed impedirgli di continuare a fare straccio delle leggi e dei principi che garantiscono i diritti di tutti i cittadini.
Siamo sdegnati e, per certi versi, ci vergogniamo.
Associazione Libera…mente

