CALTANISSETTA – Con la presente si vuole porre l’attenzione sulle drammatiche carenze numeriche del personale Medico, Infermieristico, Tecnico, Amministrativo e Ausiliario in servizio nel Presidio Ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela, in quasi tutte le UU.OO per motivi sconosciuti alla scrivente Segreteria Territoriale, sicontinua a registrare, una preoccupante diminuzione di posti letto e di personale impiegato alle attività assistenziali.
La Vostra Direzione, da quando si è insediata, continua a dimostrare una certa indifferenza e reticenza sulla tematica in oggetto, la scrivente Segreteria Territoriale più volte ha cercato un confronto sulle problematiche legate alla logistica strutturale del Presidio e sulla difficoltà del personale a continuare a svolgere il proprio servizio in un ambiente lavorativo, che negli ultimi mesi ha avuto una netta e costanteinvoluzione che preoccupa lavoratori e utenza.
Questa Organizzazione ritiene palesemente errata l’idea di legare il bene salute all’unica e solamission “tagliare e non fare” allo scopo di far quadrare i conti e/o al solo rispetto della leggi “Balduzzi” di turno .
Questo territorio ha bisogno di salute, di certezze e di operatori degni di tutelarla e di occuparsene.
Ormai da tempo si avverte la sensazione che il mantenimento dei LEA, di quanto stabilito nelle ultime Riforme Sanitarie, di quanto prevede l’art. 32 della Costituzione Italiana, dell’individuazione della Rete Ospedaliera nella Regione Sicilia, della equa distribuzione dei posti letto nel territorio regionale, ecc.siano mera utopia da queste parti .
Questo Presidio Ospedaliero merita un giusto riconoscimento, per l’importanza che riveste nel nostro territorio, per la numerosa utenza che ne richiede i servizi e per gli operatori che con innegabile abnegazione ne prestano servizio.
Si sente il bisogno di “AZIONI FORTI” atti a porre un argine a quello che sta per diventare una vera e propria emergenza sanitaria.
Unità Operative come l’Otorinolaringoiatria e l’Urologia sono stati ridotti a poco più di Servizi ambulatoriali, personale e letti ammassati, posizionati in un unico locale con conseguenze inaccettabili, (caos, mancanza di privacy per i pazienti, mancanza di” sicurezza” e poco ” buon senso”).
L’Ortopedia una volta fiore all’occhiello di questo Presidio da 32 PL ha subito una diminuzione del 60% (oggi 14 P. L.), oggi è gestita, solo con la buona volontà dei pochi medici rimasti (4 compreso il Direttore di struttura), trasferita dal quarto piano al secondo, con il conseguente peggioramento della qualità alberghiera visto che vengono utilizzati 1/3 degli spazi destinati nel recente passato (4 PL per ogni sala, priva di doccia e di confort capaci di rendere attrattiva la struttura), personale Infermieristico (10) e ausiliario (2)ridotto per aspettativa o quiescenza senza l’opportuna sostituzione .
Stesso destino per la Chirurgia Generale, posti letto ridotti da 24 a 16 e riduzione del personale Medico e Infermieristico per quiescenza, trasferito o in aspettativa senza l’opportuna sostituzione. Logistica fatiscente (assenza di campanelli per chiamata e pazienti ubicati a distanza proibitiva dalla sala Infermieri) che rende insicura la sorveglianza dei pazienti ricoverati con conseguente aumento esponenziale delle richieste di assicurazione per i rischi Professionali da parte dei professionisti esposti;
L’U. O. di Ostetricia, considerato punto nascita di riferimento per la provincia di Caltanissetta, vive la perenne carenza di personale Infermieristico, solo 10 infermiere senza un Coordinatore di ruolo, dedicate all’assistenza in corsia (20 posti letto) e contemporaneamente (due per turno) adibite all’ambulatorio diagnostico esterno (visite, ecografie, isteroscopie, prestazioni in art. 1 e D. H.)per assistere più di 20 utenti al giorno. Nella stessa U. O. , in Sala Parto non sono state previste figure Infermieristiche e una delle due Infermiere in servizio presso la Corsia (quando non è impegnata con i servizi ambulatoriali) è costretta a trasferirsi in sala parto per assistere le partorienti, lasciando il carico di lavoro ad una sola Infermiera.
Presso l’U. O. di MCAU il personale non è numericamente in condizione di sopperire alle richieste fatte dall’utenza. Medici, Infermieri e Ausiliari sono sottoposti quotidianamente a carichi di lavoro aberranti,vista l’esiguità dell’organico con il quale si cerca di gestire al meglio i diversi servizi: Triage, accoglienza, n. 3 Sale visita, 2 sale di Astanteria.
Per non parlare dell’apparato Amministrativo e del personale ad esso dedicato, il personale che fino a qualche mese fa riusciva a riempire le cronache di un giornale a tiratura nazionale come il sole24ore per le capacità amministrative e gestionali che facevano della ex Azienda Ospedaliera “Vitt. Emanuele di Gela” una delle più virtuose del territorio nazionale, il personale amministrativo del Presidio è stato svuotato delle loro funzioni e dei ruoli, ridotto a semplice raccoglitore di istanze.
Il personale Ausiliario, sempre meno presente nelle corsie, viene sistematicamente sostituito dagli infermieri in servizio i quali per non fare venire meno la qualità assistenziale all’utenza ricoverata, vengono sottoposti a un continuo demansionamento, di quest’ultima problematica risulta ignara la Direzione Sanitaria del Presidio, considerato che all’unico Ausiliario (quando è presente) già sovraccaricato del lavorodelle corsie e dalla percorrenza dei lunghi corridoi, gli viene imposto un nuovo carico di lavoro:riaccompagnare il paziente al P. S. dopo ogni consulenza proveniente dallo stesso.
GLI INFERMIERI E GLI AUSILIARI NON CI STANNO!
Durante la scorsa stagione estiva, circa 50 Infermieri del Presidio Ospedaliero “Vitt. Emanuele”hanno partecipato al progetto “Continuità assistenziale estate 2013”, con spirito di sacrificio degli stessi e delle loro famiglie si sono sottoposti a turni massacranti per permettere al personale in servizio nei tre dipartimenti di poter fruire delle ferie estive, progetto andato a buon fine con la soddisfazione dell’utenza che non ha risentito della carenza di personale nel periodo estivo e della Vs. Direzione che con un minimo impegno economico è riuscita a mandare il personale in ferie senza essere gravata da istanze giudiziarie (come già avvenuto in passato) dal personale dipendente, ad oggi, nonostante i diversi incontri richiesti dalla scrivente e le rassicurazioni ricevuti sul dovuto ai Dipendenti, gli stessi non hanno ancora ricevuto il giusto compenso pattuito.
Oggi non si ha più la percezione di essere governati, visto che nessuno sa, nessuno fa, nessuno può far niente per ordini ricevuti dall’alto, quello che si sa oggi vale solo per oggi, domani ……… chissa.
Per quanto descritto sopra e per quello che sta succedendo negli altri Presidi Ospedalieri della provincia di Caltanissetta, la scrivente Organizzazione Sindacale, sindacato maggiormente rappresentato per numero di iscritti all’interno del Presidio Ospedaliero “Vitt. Emanuele” di Gela, sentiti i lavoratori e stanca delle inadempienze fin qui riscontrate da parte dell’ Ente a seguito di nostre precedenti sollecitazioni econsiderato lo stato di profondo disaccordo con le iniziative gestionali della vostra Direzione, proclama fin da adesso lo stato di agitazione e si riserva di adire ad ogni forma di lotta sindacale nel rispetto delle regole enorme vigenti.
Il Segretario Provinciale
FSI di Caltanissetta
Ballacchino Salvatore

