GELA – S’intitola “La poesia non ha catene” il libro che raccoglie lettere e versi dei detenuti del carcere di Gela, dov’e’ stato presentato oggi. Ha curato la pubblicazione il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) grazie al sostegno finanziario della comunita’ di Sant’Egidio, nell’ambito di un corso di scrittura creativa coordinato da Viviana Savarino. “Il Dap -ha detto il direttore della casa circondariale- vuole fare del carcere di Gela oltre che un luogo di pena un centro di rieducazione e di riscatto, in una scelta di legalita’. Se la societa’ esterna si fara’ carico di questo impegno sara’ un proficuo investimento”. Il parroco della chiesa S. Lucia, don Luigi Petralia, ha sottolineato che “bisogna rivedere i protocolli di legalita’ nel sistema degli appalti perche’ essi non contemplano aperture al recupero degli ex detenuti, con l’avviamento al lavoro. Spetta percio’ alle istituzioni il compito di aiutarli”.
Gela, presentato il libro scritto dai detenuti: “La poesia non ha catene”
Lun, 16/12/2013 - 15:42
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