Salute

Striscia la Notizia. La nota del coordinatore del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia “Hypatia” con sede a Caltanissetta

Redazione

Striscia la Notizia. La nota del coordinatore del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia “Hypatia” con sede a Caltanissetta

Lun, 08/04/2013 - 07:27

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CALTANISSETTA – Dopo la messa in onda su Striscia la Notizia, del servizio sulla “casa dello studente”, Italia Di Liegro, coordinatore del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia “Hypatia” con sede a Caltanissetta, ha inviato una nota alla redazione di Striscia la Notiza, che di seguito riportiamo:

Redazione di “Striscia la notizia”
Gent.ma Dott.ssa Stefania Petix
striscia.sicilia@gmail.com
gabibbo@mediaset.it

Per mestiere siedo spesso davanti ad un computer. Oggi, siedo qui, in effetti, già da qualche ora ed era inizialmente mia intenzione lavorare ad un articolo scientifico che da diverse settimane tento di iniziare ma non riesco mai per le tante incombenze che la mia attività didattica impone. Ho l’onore, infatti, di essere il coordinatore (prima si diceva “presidente”) del Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo che da anni ha sede a Caltanissetta. Tra le mie attività c’è quella di seguire continuativamente quello che gli studenti di quel corso di laurea fanno; anche per questo il mio computer è quasi sempre acceso e la mia posta elettronica attiva. Qualche ora fa, dunque, ricevo una e-mail da uno dei miei studenti che, tra l’amareggiato e il sorpreso, mi racconta di avere seguito una puntata di “Striscia la notizia” nella quale si dice che a Caltanissetta non ci sono studenti. Mi invia anche l’indirizzo del sito per consentirmi di vedere il filmato.
Inizio la visione. Il tema del servizio è la “casa dello studente”: un bel convento da pochissimo ristrutturato con fondi della Regione Sicilia, ma non ancora assegnato. Di questa struttura ho anche io più volte chiesto notizie. Il Nostro Corso di Laurea ospita infatti diversi studenti fuori-sede e molti di questi si mantengono con grandi sacrifici. Il problema diverrà ancora più critico dal prossimo anno accademico se, come sembra ormai certo, il concorso per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, già nazionale, avrà anche una graduatoria nazionale unica, per cui a Caltanissetta potranno venire studenti d’ogni parte d’Italia. Sarebbe un bel passo avanti se la città potesse garantire una sede, magari a costi proporzionati al reddito. Ne ho parlato spesso con il Prof Torrisi, vice-presidente del Consorzio universitario di Caltanissetta, che più d’ogni altro ha seguito da vicino le attività del polo.
Ascolto queste prime battute del servizio, quindi, con grande interesse: chissà, mi dico, che finalmente non si muova qualcosa. Il mio interesse si muta subito, però, in stupore e, non lo nego, anche in amarezza, sentendo, immediatamente dopo, affermare che “fonti confidenziali fanno sapere che a Caltanissetta c’è la casa dello studente ma non c’è lo studente perché a quanto pare non c’è Università…”, affermazione confermata (e quindi assolutamente degna di fede) dall’abbaiare del cane bassotto. Il servizio continua con l’affermazione che “in realtà negli anni passati Caltanissetta aveva pensato di avere qui un polo universitario, poi il polo universitario non si è più fatto ma nel frattempo si è fatta la casa dello studente”.
Com’è possibile, mi chiedo, che dopo tanti anni di impegno da parte dell’Università degli Studi di Palermo e del Consorzio universitario stesso si possano fare simili affermazioni?
Per fortuna, il servizio continua con l’intervista al Sindaco, Michele Campisi, il quale precisa che “non è vero che non ci sono gli studenti” ed afferma subito dopo che appena la struttura sarà assegnata al Comune “verrà immediatamente stornata al Consorzio universitario” in modo che possa essere utilizzata per “i prossimi dottori in Medicina e in Ingegneria Elettrica”.
Tiro un sospiro di sollievo, posto che il Sindaco ha spiegato che gli studenti ci sono. Il sollievo dura un attimo. Ecco che la giornalista sorridendo fa notare che, comunque, la struttura è sovradimensionata visto che a Caltanissetta ci sono “solo corsi distaccati di altre Università”.
Per di più, aggiunge che questi corsi ci saranno solo “fino ad esaurimento scorte, perché appena finiscono non se ne fanno altri”. E qui il Sindaco, mi duole dire, invece di informare sulla realtà delle cose, annuisce a tali affermazioni e manifesta il proprio impegno a destinare la struttura ad altri scopi.
Voglio quindi raccontare, io che sono il coordinatore di uno dei Corsi di Laurea universitari con sede a Caltanissetta e che, quindi, la realtà la conosco bene, la storia di un polo universitario attivo, produttivo da anni e che improvvisamente scopro essere divenuto fantasma, almeno per qualcuno.
Intorno alla metà degli anni ’90, si assiste in tutta Italia all’attivazione di sedi universitarie decentrate nelle province minori con la speranza di decongestionare i mega-Atenei e di contribuire contestualmente allo sviluppo delle potenzialità del territorio. In Sicilia, nascono così le sedi di Caltanissetta, Trapani e Siracusa, non Atenei indipendenti ma sedi periferiche (ma non per questo meno attive) di Atenei più grandi. La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo si attesta a Caltanissetta dove già esiste il Sant’Elia, un Presidio Ospedaliero di ottimo livello, che può garantire gli aspetti pratici e professionalizzanti della formazione degli aspiranti medici.
Passano gli anni ed il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Caltanissetta si afferma, nonostante le molte difficoltà, con autonomia e indipendenza formale e sostanziale dai paralleli corsi di Palermo.
Certo, nonostante la dedizione e gli sforzi del Docenti del Corso di Laurea, della Facoltà e dei suoi Presidi, soprattutto l’attuale, e del Rettore dell’Ateneo di Palermo, da una parte, e del Consorzio universitario di Caltanissetta (in particolare il Prof. Torrisi), dall’altra, non si è mai realizzato uno degli obiettivi più importanti: costituire un campus universitario, che possa funzionare da forza trainante per la crescita economica e culturale della città,. Sottolineo che strutture potenzialmente adeguate alla realizzazione di un campus universitario esistono a Caltanissetta presso il Centro della Regione siciliana per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario (CEFPAS) che, anche nella denominazione, sembra proprio il posto giusto per una integrazione funzionale concreta tra Azienda sanitaria provinciale (l’Ospedale S.Elia si trova a pochi metri dal CEFPAS), Università ed Enti locali.
Nonostante la mancata realizzazione del Campus, comunque, è cresciuta la potenzialità del Corso di Studi. Nell’Anno Accademico 2011-2012, il triennio pre-clinico del Corso (nel frattempo denominato Hypatia, in onore della grande filosofa ed astronoma alessandrina) è stato portato a Palazzo Moncada, sede del Consorzio, in modo da ampliare gli spazi a disposizione per la formazione, stimolando anche una maggiore integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ed ottenendo (almeno così speravamo) maggiore visibilità nel territorio.
Sempre nello stesso Anno Accademico è stato realizzato, presso il padiglione 11 del CEFPAS, sede del secondo triennio del Corso di laurea, il SIMHOS (simulated hospital), uno dei pochissimi centri italiani con funzione formativa e valutativa, pensato per l’addestramento preclinico in simulazione alle abilità necessarie per l’esercizio della professione di medico-chirurgo.
Sia il corpo Docente sia il Consorzio ritengono, infatti, che la qualificazione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia possa essere fortemente potenziata attraverso il ricorso a forme innovative di didattica. In questa stessa ottica, stiamo anche tentando di promuovere progetti che vedano coinvolti l’ASP, l’Ordine provinciale dei Medici e, se possibile, anche le Associazioni di volontariato attive nel territorio nisseno.
Contemporaneamente, il Corso di Laurea ed i suoi studenti, che hanno anche fondato una associazione denominata “Hysom (Hypatia School of Medicine) Alumni”, sono molto attivi nel promuovere iniziative culturali. E’ nato da poco un coro universitario ed è iniziata una collaborazione con l’Associazione Culturale Musicale “Classica e Dintorni”.
Posso dire ancora che anche quest’anno la Facoltà di Medicina e Chirurgia ha già deliberato l’inserimento del Corso Hypatia nell’offerta formativa (già pubblica e riportata nei siti ministeriali e di Ateneo), confermando il numero di posti già aumentato negli ultimi anni (65 al primo anno, cioè circa 390 studenti per ciclo attivo). Questo significa, quindi, che non di “esaurimento scorte” si può parlare ma di studenti “freschi”, che tra l’altro possono arrivare da ogni parte d’Italia.
Preciso, infine, che il 27 Febbraio scorso l’Assemblea dei Soci del Consorzio Universitario di Caltanissetta, come il Sindaco sa, ha firmato una convenzione quadro con l’Ateneo di Palermo, in virtù della quale il Consorzio contribuisce con fondi e strutture alle attività della sede universitaria di Caltanissetta.
Concludo questa lunga lettera dichiarando la mia disponibilità (e certamente anche quella dei colleghi e degli studenti del corso di laurea) ad accogliere quanti vorranno saperne di più sul Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia con sede a Caltanissetta. Tra l’altro informo che è in dirittura d’arrivo il sito web del Corso di Laurea, che riporterà tutte le notizie dettagliate sul corso stesso.

Cordiali saluti,
Italia Di Liegro

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