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Adotta la tua buca:un’iniziativa per individuare strategie nuove ed evitare sprechi

Redazione

Adotta la tua buca:un’iniziativa per individuare strategie nuove ed evitare sprechi

Dom, 07/04/2013 - 16:47

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CALTANISSETTA-  La grave situazione economica dei nostri comuni deve fare riflettere i nostri amministratori per individuare progetti concreti e fattibili evitando inutili sprechi economici. L’iniziativa ” Adotta la tua buca” ha voluto soltanto evidenziare una manata programmazione della manutenzione della strade nissene. Rattoppare le strade nella settimana di Pasqua non è servito a nulla. Dopo la prima pioggia tutto è tornato peggio di prima.La gravissima situazione economica che già da troppi anni sta progredendo in negativo sull’intera società, colpendo e falcidiando imprese di qualsiasi dimensione e distruggendo posti di lavoro che sembra impossibile ricreare, tocca senza alcuna remora  anche gli enti locali.  Certo  in tanti abbiamo creduto , e molto più sperato che ogni anno che si è  chiuso fosse l’ultimo della crisi  ponendo fiducia al nuovo come l’anno della svolta e l’inizio di una  ripresa. Ma haimè !! nient di tutto questo un tunnel buio e tetro dinanzi a  noi !!  E i Comuni , le varie amministrazioni locali , il nostro Comune di Caltanissetta ,  cosa fanno ? Facendo una breve analisi e guardandoci intorno sembra che tutti, più o meno, si è attanagliati dalla crisi, dalla mancanza di fondi , di risorse. Abbiamo il vincolo del “pareggio di bilancio” , dallo scorso anno la ” spending review “, e poi i debiti che ci si porta dietro e generati sempre dalle amministrazioni precedenti , ed infine  penso il motivo più grave , malgrado la grande onestà  e professionalità, la mancanza di idee,  la mancanza di coraggio e la incapacità di  programmare utillizzando sinergie tra  le realtà locali.Se ci guardiamo intorno però non è così per tutti gli enti locali, perché tante sono le realtà in cui l’amministrazione locale fa rete con gli altri enti locali e crea sinergie con la finanza locale su progetti che creano o migliorano i servizi per la cittadinanza e sopratutto rilanciano l’economia sostenendo le imprese che partecipano a questi progetti.Non faccio riferimento alla Germania o altri Stati ” virtuosi” , ma di Comuni che sono in Italia , che pur vivendo nella stessa situazione di crisi, stanno reagendo attivandosi e promuovendo, insieme alla finanza e alle imprese, una ripresa concreta.Se guardiamo per esempio l’iniziativa che viene dalla “finanza  etica ” ed in questo caso concreto di “BANCA ETICA “, che già per statuto si affianca agli enti locali  e alle cooperative ed associazioni che operano con con essi, per rafforzare il welfare locale e realizzare una società che si fonda sui valori della solidarietà, della giustizia, della pace, del rispetto e valorizzazione dell’ambiente. Banca etica insieme  alla  “associazione dei comuni virtuosi” hanno costituito una scuola per amministratori , consiglieri e dirigenti  per diffondere le  pratiche di gestione “virtuosa” della “res publica” e la trasmissione di competenze fra amministratori.Non si fa teoria ma si trasmettono le buone pratiche, già attuate e sperimentate con successo in alcuni comuni italiani. le tematiche trattate :Rifiuti, Acqua e Beni Comuni, Energia , Gestione del Territorio ed infine ” Integrazione sociale e Partecipazione attiva “( forse considerano un valore aggiunto le associazioni di volontariato  i comitati di quartiere e  quanti promuovono la democrazia partecipata ) .  Concretamente :RIFIUTI : “Corchiano (VT) non è sulla Luna” Come ridurre i rifiuti facendo comunità;ACQUA E BENI COMUNI : “Il Parco dove tutto è possibile” L’esperienza del Comune di Settimo Rottaro (TO);ENERGIA : “Pubblichenergie, azioni di economia responsabile” Il gruppo di acquisto fotovoltaico di Ponte nelle Alpi (BL);GESTIONE DEL TERRITORIO :  “Il Piano a crescita zero” L’esperienza del Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI).L’efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro”. e  “Lumini a LED: il cimitero sostenibile”;INTEGRAZIONE SOCIALE E PARTECIPAZIONE ATTIVA : “Giovani e integrazione soci.Altro esempio concreto una banca  che opera  nei comuni del basso varesotto e dell’alto milanese. 354mila euro di contributi al territorio nonostante un 2011 chiuso senza utile: la Banca conferma la sua mission di banca locale anche nel 2012, anno quarto della peggior crisi economica dal ’29, compiendo uno sforzo in funzione anticiclica perché  in tempi di stretta economica l’attività di tante realtà locali rischia di essere fortemente penalizzata quindi di impoverire la propria offerta di servizi al territorio. Questo significa essere banca del territorio:<< non venir meno al proprio impegno e dare conto responsabilmente agli altri attori locali del proprio operato». Concretamente  354mila euro investiti nel 2012 su progetti ed iniziative articolate in quattro ambiti tematici : cultura, educazione, attività socio sanitarie e sport, nonché  una voce particolare, legata alla storia e ai valori della Banca  e che dimostra la vicinanza alle istituzioni della Chiesa: per sostenere le attività di parrocchie e oratori del territorio.Banca Popolare di Vicenza sosterrà la nascita di nuove imprese mettendo a disposizione un plafond di finanziamenti fino a 5 milioni di euro a condizioni agevolate.I finanziamenti saranno dedicati al sostegno di due progetti avviati dal Comune di Vicenza.Il primo progetto è denominato “Facciamo impresa” :    network per facilitare l’avvio e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali in accordo con  Imprese importanti locali ( Anche noi nisseni  abbiamo grandi imprese che preferiscono emigrare piuttosto che dare sostegno all’economia locale e lavoro ai propri concittadini ) Progetto Marzotto, ApiD Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza, Cna Vicenza, Gruppo Giovani imprenditori di Confartigianato Vicenza, Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza, associazione Veneto Responsabile (Rete per la responsabilità sociale d’impresa e di territorio).l secondo è “Cercando il lavoro”  e coinvolge, invece, oltre al Comune di Vicenza anche 14 Comuni.Entrambi i progetti hanno l’obiettivo di realizzare e sostenere start up d’impresa, con un percorso che dall’informazione e dall’orientamento dei neo imprenditori, passerà attraverso le fasi di formazione, selezione dei progetti per arrivare infine all’affiancamento con tutoraggio.Cosa c’entrano i comuni . Il sindaco e l’assessore all’economia , sottoscrivono l’accordo con la banca per i rilancio dell’economia locale e del territorio circostante ( SI PARLA DI 15 COMUNI ).La Banca offre un credito, dimostrando così di avere fiducia nei nuovi imprenditori e offrendo speranza  soprattutto ai giovani, ma anche a coloro che hanno perso il lavoro.Nel nord si contraddistinguono le Banche popolari oltre che le B.C.C., ma da noi in Sicilia quelle che nella storia hanno dato tanto all’economia locale sono “le Casse Rurali e d Artigiane ” oggi Banche di Credito Cooperativo.Voglio dare l’ultimo esempio di finanza etica e virtusa che nasce dalle radici delle bance locali del territorio nisseno e che riprendono le radici storiche che hanno portato alla nascita ed allo sviluppo delle ” Casse Rurali ed Artigiane ” divenute da diversi anni  “BANCHE DI  CREDITO COOPERATIVO ”  nel nisseno  ne contiamo  quattro : la B.C.C.” G. Toniolo” , la B.C.C.del Nisseno, la “San Giuseppe”  di Mussomeli e la San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia.  Queste quattro B.C.C. hanno stutturato un fondo per il sostegno e la nascita di imprese , valutando i relativi progetti e finanziandoli concedendo credito a condizioni favorevoli.Un progetto concreto e sinergico, che nasce dalla spinta della Caritas Diocesana che promuove l’iniziativa del  microcredtio per le famiglie, con un fondo proprio ed il supporto tecnico e funzionale della San Michele .Abbiamo anche noi realtà attive , di grande professionalità e con una tradizione più che centenaria nel sostegno dell’economia locale. Ma la “Finanza” penso che possa essere disposta a collaborare e sostenere  gli enti locali  quando da questi vengano progetti validi, realizzabili, e credibili e sostenuti da una credibilità che viene fuori da una buona ed efficace amministrazione. (haimè !!!  che ancora attendiamo di vedere !!!!! )

Antonino Faraci( presidente Comitato di Quartiere S. Barbara)

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