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Totò Pecoraro:”Le scrivo una lettera aperta perchè, tutto sommato, Le voglio bene”

Redazione

Totò Pecoraro:”Le scrivo una lettera aperta perchè, tutto sommato, Le voglio bene”

Mer, 27/02/2013 - 13:54

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CALTANISSETTA – Caro Sindaco Campisi,Le scrivo una lettera aperta perchè, tutto sommato, Le voglio bene.
E le voglio bene perchè l’ho conosciuta personalmente e, contrariamente a quello che si vocifera della sua persona (e, cioè, che Lei altro non è se non la longa manus di Alessandro Pagano dentro il Comune di Caltanissetta), penso che sia un uomo intelligente che si prodiga per il bene dei cittadini e della sua città.
Però, caro Sindaco, io non le voglio nuocere (perciò sto scrivendo la lettera aperta dopo le elezioni politiche) ma Lei ce la mette tutta per essere attaccato, sia politicamente che personalmente.
Mi riferisco, innanzitutto, allo stato pietoso in cui versa la nostra città.
Già dal mese di agosto ho fatto una segnalazione (raccolta anche dall’allora discusso Comandante dei VV.UU.) sulla mancanza delle strisce pedonali lungo tutta la trafficatissima (e lunghissima!) via F. Paladini. Le strisce, per la verità, c’erano ma, ovviamente stante l’usura dovuta all’alto traffico veicolare, si sono cancellate, provocando continui pericoli di investimento dei poveri pedoni. Ad onor del vero, alcuni investimenti di pedoni si sono verificati ma, per incuria degli interessati, le richieste di risarcimento danni sono state avanzate solo nei confronti delle compagnie assicurative. Ma sino a quando il Comune la farà franca?
Mi riferisco, inoltre allo stato del manto stradale in moltissime vie cittadine (Le risparmio l’elenco, ma basta farsi un giro per la città..) dove le buche si vanno trasformando in vere e proprie voragini creando seri pericoli, con danno immediato agli ammortizzatori delle vetture e pericolo continuo di incidenti, visto che gli automobilisti sono costretti a fare delle vere e proprie gincane per scansare le scaffe, spostandosi a destra e a manca lungo le carreggiate.
Mi riferisco, ancora, alla mancata presenza, specie nei giorni di pioggia, di vigili urbani negli incroci cittadini ad elevato flusso veicolare alle ore otto del mattino, quando tutte le famiglie si prodigano a portare i figli alle varie scuole.
Su questo punto, invece Le voglio indicare due esempi di luoghi dove quasi sempre manca la Polizia Municipale: davanti la piscina comunale di via Rochester e nelle tre o quattro rotatorie poste all’ingresso per l’autostrada, dove il traffico veicolare è sempre caotico nella fascia oraria 08,00 – 09,00, stante che sul punto si convogliano tutti i veicoli provenienti dai paesi limitrofi di San Cataldo, Serradifalco, Sommatino, Delia, Riesi, Butera, Mazzarino, Gela, Niscemi, Montedoro, Mussomeli, Campofranco, Canicattì e molti altri Comuni i cui abitanti utilizzano la S.S. 640 per giungere a Caltanissetta. Senza contare che la zona delle rotatorie è posta vicino a numerose scuole, alla Posta Centrale, all’Ospedale, al Comando Provinciale dei Carabinieri ed a molti altri uffici amministrativi e giudiziari. Ebbene, io in genere cerco di evitare di transitarvi in questa fascia oraria, ma a volte, come stamattina (27.02.2013), dovendomi recare in c.da Bagno (presso Casa Rosetta, dove lavora mia moglie) prima delle 08,30, sono stato costretto a passare per le quattro rotatorie dove, per superarle sono rimasto bloccato per otre 10 minuti quando, se vi fosse stato un vigile urbano a smistare il traffico, si potevano impiegare meno di due minuti.
Mi chiedo e Le chiedo : ma cosa fanno i nostri numerosi (e armati di pistola!) Vigiurbani oltre ad elevare le contravvenzioni per divieto di sosta lungo le vie cittadine? Perchè non vengono comandati a presenziare negli incroci di maggior traffico veicolare almeno nelle ore di punta, specialmente quando piove? Ma davvero i cittadini saremo costretti a formare delle “ronde di salute pubblica” per controllare l’operato e la effettiva presenza della polizia municipale lungo gli snodi di maggiore traffico veicolare?
Senza contare, infine, la Sua mancata revoca a Caltaqua s.p.a. del contratto relativo al servizio (sic!) delle autobotti per portare l’acqua potabile ai cittadini nisseni sforniti (sempre a causa dell’incuria degli amministratori comunali) di rete idrica. Verrebbe da ridere se la farsa non stesse diventando tragedia, ma il servizio pubblico delle autobotti di acqua potabile è stato interrotto sin dal mese di settembre 2012 ed è perdurante a tutt’oggi. E non sono servite le denunce penali fatte dai cittadini interessati contro i funzionari di Caltaqua, a ripristinare l’essenziale servizio. Però, caro Sindaco, cosa aspetta il Comune? Forse una denuncia del Sindaco all’Autorità Giudiziaria per riprendere un servizio pubblico che è di esclusiva competenza comunale?
Egregio signor Sindaco Campisi, io le voglio bene, non le voglio nuocere e penso che lei sia una persona per bene ed intelligente. Ma adesso è venuto il momento di dimostrarlo. Non perda l’occasione!
Caltanissetta, 27/02/2013
Totò Pecoraro

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