CALTANISSETTA – Non c’e’ maggioranza al Senato. L’Italia non e’ governabile. Questo e’ il dato che emerge inequivocabile dalle elezioni politiche del 2013. La coalizione di Pier Luigi Bersani si attesta intorno al 31% mentre quella di Silvio Berlusconi e’ leggermente indietro in termini percentuali. Tradotto in seggi, tuttavia, il risultato disegnano uno scenario di assoluta ingovernabilita’ perche’ il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, raccoglie, in termini di seggi, poco meno di 60 senatori (57) contro i 123 di Pdl-Lega, i 104 di Pd-Sel e i 17 di Monti. Il vero vincitore delle elezioni e’ il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che diventare l’ago della bilancia di un Senato ‘pantano’. Un M5S che pero’ non sembra essere disposto a formare “allenaza di governo” con alcun partito, favorendo lo scenario di una ‘grossa coalizione Pd-Pdl in chiave legge elettorale.
Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia e’ escluso dal Parlamento.
ALFANO ESULTA: SIAMO LA MAGGIORANZA RELATIVA AL SENATO “Noi pensiamo di essere la coalizione di maggioranza relativa al Senato”. Lo ha detto Angelino Alfano, commentando i dati del Senato. “Il gioco degli scenari a scrutinio aperto e’ prendere in giro gli italiani, aspettiamo lo scrutinio”, ha aggiunto il segretario del Pdl che ha ringraziato gli elettori e Silvio Berlusconi.
“Un successo nel quale noi abbiamo sempre continuato a confidare per cui la prima cosa che ho il dovere di dire e’ un caloroso, forte sentito ringraziamento agli elettori che hanno continuato a credere in noi, quei milioni che hanno creduto in noi quando tutto induceva a non farlo, un risultato straordinario del quale siamo soddisfatti, ho gia’ sentito Berlusconi per ringraziarlo, un risultato che si deve alla sua grinta”, ha detto Afano.
SCENARIO DIVERSO ALLA CAMERA, AVANTI BERSANI; BOOM GRILLO Diverso lo scenario alla Camera dove – stando alla seconda proiezione Rai – il centrosinistra si attesta al 29,2% e il centrodestra al 28,7. Tradotto in seggi, vuol dire 340 seggi a Bersani e 121 a Berlusconi. Alla Camera l’exploit dei grillini e’ ancora piu’ evidente: M5S e’ primo partito col 26,1%, seguito da Pd (24,8) e Pdl 21,5).
L’affluenza, e questo e’ ovviamente un dato di fatto, e’ stata del 75,1%, con un calo del 6%.
PD PREOCCUPATO, PDL GRIDA AL ‘MIACOLO’, GRILLINI ENTUSIASTI Le forze politiche, intanto, attendono e fanno le prime valutazioni. Il Pdl grida al ‘miracolo’ di Berlusconi mentre il Pd si mostra preoccupato: cosi’ sara’ complicato governare. Grande entusiasmo, invece, in casa M5S: una folla di giornalisti, telecamere, e fotografi da ore stazionano davanti alla villa di Grillo, a Sant’Ilario, sulle alture del levante genovese. Il leader per il momento resta ‘barricato’ in casa.
Poche e selezionate le persone che hanno il permesso di attraversare il grande cancello verde. Tra queste, soprattutto familiari che alla spicciolata guadagnano l’ingresso. “Sono contenta”, e’ l’unico commento ‘strappato’ a Valentina, una delle figlie del comico genovese, fermata dai giornalisti all’esterno. Nel comitato del Movimento 5 stelle a Roma c’e’ comunque grande soddisfazione per i risultati elettorali che premiano il movimento. Un vero boom che entusiasma i candidati grillini, presenti nella sede dell’hotel Saint John della Capitale. A questo punto, in un quadro di ingovernabilita’ annunciata, il Movimento 5 stelle potrebbe diventare l’ago della bilancia. Ma secondo quanto si apprende, la linea del Movimento non cambia e si ribadisce il no alle alleanze. Se quindi – questo e’ il ragionamento – il centrosinistra dovesse chiedere a Grillo di allearsi, la risposta sarebbe negativa. Perche’, viene spiegato, il modello e’ quello della Sicilia: no alleanze a priori, si’ a possibili convergenze su singole proposte e idee. Anche se viene fatto notare che il dialogo sarebbe piu’ facile con il centrosinistra, mentre risulterebbe “complicato” con Berlusconi e la sua coalizione. .

