CALTANISSETTA – <<In Sicilia stiamo cercando di ridare credibilità alla Giustizia ed allo Stato dopo la stagione delle stragi e degli accordi politico-mafiosi. Ma quali garanzie si offrono quando vengono ridimensionati gli organici dei magistrati? Così facendo non si fa altro che spingere le persone a trovare mezzi alternativi invece che credere nella Giustizia, perché si finisce per non sentirsi più garantiti>>. Parole dure quelle pronunciate del procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato durante l’incontro fra magistrati e avvocati per discutere del nuovo progetto di riforma delle piante organiche della magistratura che, a quanto sembra, in Sicilia verranno ridimensionate a causa di un calcolo statistico basato sul rapporto popolazione/numero di procedimenti.
Un problema che è stato sollevato dal presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale, dal presidente del Tribunale Claudio Dall’Acqua, dai presidenti degli Ordini forensi di Caltanissetta, Enna e Gela Giuseppe Iacona, Giuseppe Spampinato ed Antonio Gagliano oltre che dal presidente della sezione nissena dell’Anm Giovanbattista Tona. Di situazione tragica e di giustizia che ha bisogno di risorse hanno parlato i relatori dell’evento, che ha visto presenti diversi capi degli uffici giudiziari e numerosi rappresentanti delle varie associazioni dell’avvocatura. Ma Caltanissetta è già in emergenza, visto che entro l’estate andranno via 11 magistrati in Tribunale e due dalla Procura. In quest’ultimo ufficio arriverà soltanto un rinforzo.

