Salute

Mussomeli, romeni “assaltano” la caserma a caccia del loro accusatore

Redazione

Mussomeli, romeni “assaltano” la caserma a caccia del loro accusatore

Mar, 29/01/2013 - 10:12

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Una “caccia all’uomo” che non ha risparmiato neppure la caserma dei carabinieri. Infatti, per evitare di essere denunciati, due fratelli di nazionalità romena hanno dapprima seguito in caserma il connazionale che intendeva segnalarli alle forze dell’ordine, e poi, davanti ai militari, uno dei due lo ha aggredito e non contento ha tentato di colpire pure gli uomini in servizio. Una volta fuori dall’edificio entrambi hanno tentato di forzare l’ingresso devastando il citofono e danneggiando il portone. Un’alba concitata quella di domenica in via Quasimodo, nella sede della Compagnia dei carabinieri. Attorno alle 6, a bussare al pesante portone, B. O., trentunenne romeno residente a Mussomeli. Al militare di servizio ha spiegato di volere sporgere una denuncia per una violenza subita da parte di due connazionali. Non appena il portone si è aperto, all’interno si è catapultato uno degli accusati, Ionut Chirila, 26 anni, già noto per dei precedenti penali. Chirila con una testata ha colpito il suo accusatore. Ne è nata una colluttazione con i due carabinieri in servizio a quell’ora, che a fatica sono riusciti a contenere l’aggressore e a cacciarlo dalla caserma in attesa di rinforzi. All’esterno dell’edificio è accaduto l’impensabile. Chirila, forte dell’arrivo di un suo fratello, giunto a dare manforte, ha quasi tentato l’assalto alla caserma, cercando in tutti i modi di forzare l’ingresso. I due fratelli hanno preso a calci e pugni il portone, hanno devastato il citofono, urlato insulti contro le forze dell’ordine. Grazie all’arrivo di altri uomini, i fratelli Chirila sono stati bloccati e fatti entrare all’interno del comando. Intanto la vittima è stata accompagnata al Pronto soccorso del vicino ospedale. I medici gli hanno riscontrato un trauma alle ossa nasali con ematoma. Per lui 20 giorni di prognosi. In più i sanitari hanno rilevato delle ecchimosi all’arto superiore destro procurategli dai due aggressori. Il giovane ha potuto solo a quel punto formalizzare la denuncia, raccontando di essere stato picchiato dai Chirila. Uno dei quali, Ionut, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento ai beni dello Stato, ed in più dovrà rispondere di lesioni personali dolose e minacce. Per il fratello, un operaio di 27 anni, soltanto una denuncia. Ieri Ionut Chiri ha incontrato il giudice per l’udienza preliminare, il quale ne ha disposto la scarcerazione e l’obbligo della firma in caserma.

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