Salute

SOS Impresa: 9 MLD di “pizzo” nelle casse comuni dei clan

Redazione

SOS Impresa: 9 MLD di “pizzo” nelle casse comuni dei clan

Mer, 11/01/2012 - 02:53

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ROMA – Gli incassi del “pizzo” che finiscono nelle “casse comuni” della criminalita’ organizzata hanno superato abbondantemente i 9 miliardi di euro, di cui oltre 5 a carico dei 160mila commercianti “taglieggiati”. Tanto che sempre piu’ imprese preferiscono chiudere o cambiare citta’. La denuncia arriva dal XIII rapporto di Sos Impresa, secondo cui il racket delle estorsioni – che storicamente e’ destinato a mantenere i detenuti e i loro familiari – “e’ cresciuto nella dimensione della quotidianita'” e “si e’ imposto come fatto comune, entrando nella cultura della gente e quindi nelle botteghe, nelle aziende, nei cantieri, negli studi professionali, tracimando a tal punto che si e’ propagato all’intera vita sociale toccando banche, condomini, case popolari, persino scuole e chiese”. Il fenomeno resta diffuso soprattutto al sud: in Sicilia ne sono colpiti il 70% dei commercianti, soprattutto a Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Catania e Messina dove si arriva anche a percentuali dell’80-90%, e a non pagare sembrano essere solo “le imprese gia’ di proprieta’ dei mafiosi o con cui si sono stabiliti rapporti collusivi e affaristici”.

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