MUSSOMELI- Quello accaduto nelle ultime 24 ore sembra appartenere alla classica trama cinematografica. Una signora ottuagenaria di Acquaviva Platani, a causa di una caduta accidentale, si procura la rottura del femore. Le sue condizioni di salute, prima ancora della caduta, come riferito ai sanitari dai familiari, sono già molto precarie. La signora oltre che di Alzheimer soffre di diversi disturbi cardio-circolatori per cui i parenti, informati dai medici dell’equipe operatoria, sono consci delle possibili conseguenze anche nefaste che l’intervento può portare. L’operazione, abbastanza difficoltosa e non priva di difficoltà, viene portata a compimento e con successo dagli operatori del blocco operatorio del “Longo”. Solo che la signora sembra non volersi risvegliare dall’anestesia e, dopo tutte le manovre rianimatorie possibili ed immaginabili e dopo un quadro emato-chimico davvero disperato, i sanitari comunicano la loro intenzione di trasferire la paziente in una rianimazione. La paziente, seppur in respiro spontaneo, non accenna minimamente a volersi risvegliare. Per cui i familiari, dopo aver valutato le conseguenze del caso, decidono di firmare la cartella e portarsi la propria cara a casa dove prepararsi con dignità, per “l’ultimo saluto”. E’ di qualche ora la notizia che l’arzilla vecchietta ha deciso di rinviare a data da destinarsi l’incontro con “grampi sicchi”, tant’è che svegliatasi dal coma ha chiesto di mangiare. Lo ha fatto immediatamente con tanto di appetito tant’è che nel primo pomeriggio di oggi, la signora è di nuovo ricoverata in ortopedia per quello che doveva essere ed è il “suo” decorso post-operatorio.
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

