CALTANISSETTA – Giorni fa, Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera, ipotizzava la necessità di un commissariamento dei territori del Sud Italia, per affrancarli dalla classe politica oggi in carica e programmare il rilancio del sistema socio-economico. C’è chi ha condiviso questa provocazione che evidenzia, in sostanza, tutta l’inconsistenza di una classe politica che nei decenni non si è mai rinnovata ed ha generato povertà, utilizzando i partiti polittici per la gestione del potere con metodi clientelari.
L’enorme tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, la profonda crisi dei comparti dell’agricoltura, dell’artigianato del commercio e dell’industria, la scarsa qualità dei servizi pubblici, sono conseguenza di un’azione politica che non ha mai avuto una base progettuale ed una vera e libera condivisione con i sistemi sociali e le forze produttive.
Detto questo, però, non condivido la provocazione di Mieli, perché anche lui delegherebbe a strutture centralistiche i destini dei territori del Sud.
Intesa Civica Solidale, di cui mi onoro di far parte, crede che i cittadini abbiano maturato la consapevolezza del proprio ruolo e, di fronte all’evidente crisi delle strutture partitiche, siano in grado di sostenere una promozione “dal basso” delle scelte, con una partecipazione responsabile capace di risollevare le sorti dei nostri territori.
Nella nostra città questi processi stanno già producendo risultati importati. L’impegno di numerosi cittadini nei comitati di quartiere ed in iniziative spontanee in difesa dei diritti, stanno determinando, naturalmente, la formazione di una classe dirigente che, svicolata dai legacci delle gerarchie partitiche, saprà realizzare l’alternativa politica necessaria per costruire modelli di sviluppo solidali e sostenibili, valorizzando le vocazioni del territorio.
Per questo, ICS, vuole ancora una volta esprimere la propria disponibilità ad essere parte e sostegno di tutte quelle iniziative che i cittadini, liberamente, intendono promuovere per condividere le soluzioni ai tanti problemi che affliggono le nostre comunità.
In questo senso ci sentiamo particolarmente solidali con il Movimento dei Forconi, che si accinge a mettere in atto un’ulteriore azione dimostrativa per sottolineare il disagio degli operatori del comparto agricolo in Sicilia. La tragica condizione in cui da anni versano molte aziende agricole, subendo una miope azione politica senza prospettive, è la conferma che questo fondamentale comparto dell’economia siciliana non è per niente tutelato e valorizzato, ma anzi lo si penalizza con ulteriori tasse e balzelli, non ultimi l’aumento vergognoso delle accise sui carburanti e l’applicazione dell’IMU sui terreni agricoli.
Il Movimento dei Forconi è un esempio virtuoso di partecipazione consapevole, di chi non si rassegna al disastro e si adopera per aggregare le forze produttive e realizzare un sistema capace di progettare e proporre nuove soluzioni per l’agricoltura siciliana.
ICS ha sempre sostenuto che l’agricoltura è il volano attorno al quale può ripartire lo sviluppo economico della nostra terra, attraverso la valorizzazione di sistemi consortili capaci di competere sui mercati nazionale ed internazionale, contrastando una politica europea, purtroppo avallata anche dai politici siciliani, che ha privilegiato il settore agricolo degli altri paesi europei.
E’ tempo di richiamare alla responsabilità chi amministra i territori. La fiducia concessa in questi anni a questa classe politica ha prodotto i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Rivolgiamo ancora una volta un appello a coloro i quali intendono sganciarsi dai vecchi modelli partitici e che sono realmente intenzionati ad organizzare una concreta alternativa politica, perché insieme ai cittadini, alle forze sociali ed economiche si possa condividere un processo di aggregazione che porti a nuove rappresentanze capaci di ridare fiducia e speranza e prospettive di sviluppo. Dobbiamo amare profondamente questa nostra terra, perché da questa condivisione scaturisca la forza per cambiarla e per cambiare noi stessi in cittadini consapevoli.
Giovanni Ruvolo
Intesa Civica Solidale, Caltanissetta



