Salute

Mussomeli, l’assessore sul trattore del vigile,al lavoro nel parco adottato dal barista

Redazione

Mussomeli, l’assessore sul trattore del vigile,al lavoro nel parco adottato dal barista

Mar, 27/12/2011 - 13:28

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MUSSOMELI – In tempi in cui il bene comune, il disinteressato attaccamento verso i luoghi della collettività, il doveroso rispetto per l’ambiente sono soltanto parole colme di retorica e spesso sorpassate per via del nichilismo e dall’insensibilità che regna ai giorni d’oggi, questa notizia sembra dare un’iniezione di ottimismo per un futuro che appare buio. La collaborazione volontaria di tre uomini, un assessore, un tutore della legge e un semplice esercente, rappresenta il classico caso dell’unione (spassionata e altruista) che fa la forza. L’impegno dei tre ruota attorno al Parco “Genco”, un piccolo polmone verde immerso in città a dividere il centro storico dai quartieri più moderni. Da tempo Dario Ferreri, proprietario del chioschetto di via Peppe Sorce, ha per davvero adottato il Parco. Ogni giorno dedica del tempo curando le aiole, innaffiando piante e fiori, innalzando muretti di pietra. Lottando pure contro le erbe infestanti. E ha avuto sempre, come “complice”, l’assessore all’Ambiente Sebastiano Sorce. Il quale da amministratore dal pollice verde ed esperto di botanica, ha condiviso con lui l’impegno per salvaguardare e abbellire il Parco. Ma l’area che si estende ai piedi del viale Sorce è ampia, e per ingaggiare la lotta alle erbe infestanti si è rivelato necessario l’ausilio di un trattore. In un periodo di vacche magrissime, dove il Comune spesso non ha i soldi  per assicurare alcuni servizi, figuriamoci se via siano i fondi necessari per affittare un mezzo con tanto di operaio. Ecco quindi che entra in scena Isidoro Scaduto, vigile urbano, anch’egli col pallino per l’ambiente. E’ lui che con grande disponibilità ha prestato il suo trattore personale con tanto di erpice a rimorchio. E se Scaduto ha messo a disposizione il veicolo agricolo, l’assessore Sorce, proveniente da una famosa famiglia di agricoltori, ha prestato la sua opera: lo scorso fine settimana è salito a bordo del trattore lavorando per diverse ore. Con lui pure Dario Ferreri. In tre per un gioco di squadra. In tre per provvedere all’area e per progettare nuovi spazi e percorsi nella natura. “Non abbiamo fatto nulla di straordinario- commenta Sorce- adesso con il lancio dell’iniziativa Adotta un’area verde tutti potranno rendersi protagonisti e impegnarsi per il rispetto dei beni di proprietà collettiva”.

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