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Mussomeli, “giallo” nei festeggiamenti dell’Immacolata

Redazione

Mussomeli, “giallo” nei festeggiamenti dell’Immacolata

Sab, 10/12/2011 - 18:53

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Phyl Kay in gara in Spagna

MUSSOMELI- La giornata dell’8 dicembre, trascorsa secondo i canoni della festività religiosa e all’insegna delle classiche “guasteddri”, quest’anno ha riservato un retroscena forse non preventivabile all’inizio. La cronaca. Dieci giorni fa circa balzò all’onore di cronaca il nobile gesto di un notissimo scultore locale, Filippo Misuraca in arte Phyl Kay che, venendo a conoscenza delle gravi difficoltà economiche a cui andavano incontro i francescani per i danni arrecati al campanile della chiesa da un fulmine, aveva messo a disposizione una scultura realizzata in preziosa pietra arenaria dell’Arizona. Un donazione non da poco considerando la rarità della pietra e l’indiscutibile bravura del poliedrico artista “innamorato di Dio”, stimabile intorno ai 5000 euro. Insomma, una riffa ricchissima in considerazione dei 2 euro, esiguo contributo richiesto per l’acquisto di un biglietto della lotteria. Questa stessa testata giornalistica si era fatta promotrice della diffusione di tale iniziativa. Poi ieri, a conclusione dei festeggiamenti, abbiamo contattato lo stesso artista per avere notizie in merito. Phyl Kay, nonostante una gioventù molto esuberante, da molti anni vive una vita riservata e schiva da qualsiasi pettegolezzo. Intervistato in merito, non ha potuto comunque esimersi dal fatto di constatare come, dopo l’exploit giornalistico, non si sia saputo più nulla dell’andamento della vendita di beneficienza. Insomma molto l’amarezza e la delusione dell’artista, per una causa che evidentemente lo ha provato a tal punto, da mettere a disposizione un’opera che,

L'opera donata: Madonna dell'Animo

se messa in vendita, avrebbe sicuramente giovato all’economia della propria famiglia, specie in un periodo di austerità come quello che ogni italiano sta attraversando. E quanto affermato da Filippo Misuraca lo confermano anche molti dei presenti, ivi incluso un giornalista di una nota testata giornalistica multimediale presente alla celebrazione serale. Insomma, tra dimenticanza e probabilmente un po’ di superficialità viene offuscato, anche solo per un attimo, il nobile gesto non solo di un artista quotato ma soprattutto di un credente nonché frequentatore della comunità che ha sede proprio nella chiesa di San Francesco.

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