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Mussomeli, Gero Valenza sul “caso” del libro di Angelo Barba:”Amministrazione vergognosamente silenziosa”

Redazione

Mussomeli, Gero Valenza sul “caso” del libro di Angelo Barba:”Amministrazione vergognosamente silenziosa”

Sab, 17/12/2011 - 20:00

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L'ex sindaco Gero Valenza

MUSSOMELI- Sembrava una vicenda chiusa, quello del caso mediatico suscitato dal libro dello scomparso storico Angelo Barba richiesto in Spagna all’amministrazione comunale ed inviato, dopo una serie di contrattempi, dalla famiglia dell’indimenticato professore a titolo personale a Don De Sales Ferri, Rettore dell’Archivio di Religiosità Popolare dell’Arcivescovado di Valencia. Invece, rompe il silenzio, Gero Valenza, ex sindaco e grande amico dello storico scomparso. Lo fa, manifestando il proprio malessere e la tristezza per il comportamento “silenziosamente colpevole”, così coem affermato dall’ex amministratore. Scrive infatti Gero Valenza: “Sull’articolo apparso sulla stampa, giorni orsono, relativo all’increscioso episodio riguardante la richiesta del libro dello scomparso Angelo BarbaChiesa e società nello sviluppo storico di Mussomeli” del 1998 (che valse tra l’altro al professore Barba il

Lol scomparso Professore Angelo Barba

Fiorino d’Oro al XVIII premio Firenze), richiesto ufficialmente dall’Archivio di Religiosità Popolare dell’Arcivescovato di Valencia (Spagna), mi preme fare delle dovute considerazioni : <<Ho atteso invano che l’amministrazione nelle persone del Sindaco e dell’Assessore alla cultura (misuraca) dessero delle spiegazioni sull’accantonamento, fatto dal comune, ad una richiesta proveniente da un archivio così importante, che evidentemente riconosce l’alto valore storico e culturale del libro del professore Barba. Trascorso invano molto tempo e, visto il totale disinteresse degli amministratori nei confronti di tale vicenda, ho sentito il dovere, sia per l’affetto che ho sempre nutrito nei confronti del professore Barba, sia per le sue riconosciute qualità umane e culturali, di intervenire per stigmatizzare il comportamento assolutamente privo di qualsiasi dignità amministrativa dimostrato dai suddetti amministratori. Questo atteggiamento inoltre, non è altro che la continuazione di un ostracismo nei confronti del professore Barba da parte di qualche esponente di questa amministrazione, ostracismo già peraltro manifestato negli anni in cui l’indimenticato storico ricopriva la carica di Assessore alla Cultura di questo comune. Il perdurare di tale atteggiamento, anche dopo la scomparsa del Professore dimostra, ove ce ne fosse bisogno, la totale mancanza di sensibilità e rispetto nei confronti di una persona che sicuramente ha meritato con il suo impegno e con le sue opere, un posto di assoluto rilievo tra quelle poche persone che

Il libro "incriminato"

hanno dato lustro a questo paese. In ogni caso il volere fare dimenticare la figura del professore Barba e tutto quello che ha rappresentato, sicuramente non porterà a ottenere questo risultato, perché Angelo Barba vive, non solo nel ricordo dei mussomelesi, ma anche nelle opere che saranno tramandate alle future generazioni. E visto questo vergognoso disinteresse è mio intendimento, assieme a tutte quelle persone (e sono tante) che hanno conosciuto, stimato, apprezzato e amato il professore Barba, a rilanciare la sua figura di uomo e di storico, nel primo anniversario della sua scomparsa, dove conosceremo tra l’altro alcune sue opere inedite. Tutto questo dovrebbe fare vergognare chi, preposto istituzionalmente al riconoscimento delle persone che hanno dato e danno lustro al nostro paese, cerca volutamente di eclissare chi della cultura ne ha fatto un motivo di vita>>.

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