MILENA – In fiamme a Milena, in provincia di Caltanissetta, la Mercedes di un ex testimone di giustizia, l’imprenditore agricolo Paolino Diliberto. L’uomo, nel 2005, con le sue dichiarazioni permise ai carabinieri di sgominare un’organizzazione vicina a Cosa nostra e dedita alle estorsioni, ai danneggiamenti e agli incendi. Una quindicina di affiliati al clan finirono in manette nell’ambito dell’operazione “Uragano”. Le cause che hanno provocato il rogo della Mercedes sono al vaglio degli inquirenti, ma i carabinieri non escludono che possa trattarsi di un incendio di origine dolosa. La macchina era parcheggiata in via Rimembranze, a pochi passi dal municipio. Diliberto, costituitosi parte civile nel processo di primo grado, collaboro’ con gli inquirenti facendo nomi e cognomi dei suoi estorsori. A gennaio riprendera’ in appello il processo nei confronti di cinque affiliati, gia’ condannati in primo grado e arrestati proprio nell’operazione “Uragano”. Parti civili si sono costituiti l’imprenditore Diliberto, la Fai (Federazione delle associazioni antiraket) e il Comune di Milena. (AGI)
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

