Inchiesta de “Il Fatto Nisseno” nel “Settimanale” di Rai Tre

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CALTANISSETTA- Sembrava quasi una “mission impossible” ed invece l’inchiesta sulle presunte scorie nel ventre delle miniere Bosco e Raineri portata avanti da questa testata giornalistica e pubblicata sul numero di novembre, ha scosso molte coscienze e non solo. Si sono “scomodate” le telecamere della RAI per venire a verificare quanto contenuto nell’indagine. Un grande professionista come Rino Cascio, giornalista con esperienza ultraventennale nell’ambito di inchieste scottanti come mafia e malaffare in genere, ha intervistato un gruppo di persone per l’occasione convocate e raggruppate da uno degli artefici di questa inchiesta, il signor Salvatore Alaimo di Serradifalco. Presenti anche i giornalisti de IL FATTO NISSENO, Donatello Polizzi e Osvaldo Barba, autori delle due inchieste scottanti. Un traguardo importante per un mensile nato appena da un anno che ha ottenuto molti consensi e numerosi attestati di stima da parte di tutti coloro che credono in quella informazione che non è solo “gossippara” e leggera, ma che trova il coraggio di guardare negli occhi la realtà senza girarsi dall’altra parte. Un modo come un altro per portare avanti l’insegnamento di Don Pino Puglisi che, a tal proposito disse: “Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti”. Abbiamo provato a tirar fuori dalla vicenda che interessa questi due siti minerari, non la verità per la quale ci sono organi istituzionali predisposti all’uopo, ma qualcosa che oggi ha equale se non maggiore importanza: la voce della gente. Ed i nascenti comitati virtuali e petzioni on-line lo dimostrano.

1 COMMENTO

  1. Bellissime e appropriate al fatto le parole di Don Puglisi!! “non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio deglio onesti”. Purtroppo anche chi è stato in silenzio è colpevole…Adesso che non c’è più il silenzio è bene anche rendere edotta la popolazione dei risultati: in che programma televisivo saranno trasmessi? Qualche risultato delle indagini si sa già? Bisogna agire al più presto.

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