CALTANISSETTA – Non voglio apparire pessimista ma, da quanto si legge e si sente nei TG, credo che il Governo Monti non avrà vita lunga. Per un semplice motivo: Berlusconi ha detto che, da ora in poi, ogni provvedimento dovrà essere concordato e avere il placet preventivo del Pdl. La continuazione sottintesa di questa frase è: “ altrimenti facciamo cadere il Governo”. Ciò significa che “si scrive Monti, si legge Berlusconi”. Sono previsti aumenti a raffica di tutte le tariffe, è previsto per settembre prossimo un ulteriore aumento dell’Iva, anche di quella sugli alimentari, ma non sono previsti concreti inserimenti delle mani nelle tasche dei ricchi perché Berlusconi, com’è prevedibile, in quanto uno dei più colpiti da eventuali provvedimenti mirati, non darebbe il suo placet.
Ma allora, se Berlusconi deve comandare ancora, che senso ha continuare a tartassare i poveri diavoli senza poter fare quello che sarebbe logico e giusto fare? Che senso ha dovere accettare ancora quanto appreso ieri, giovedì, nel corso di un programma di approfondimento politico: a Cortina uomini in pelliccia (quanto sono ridicoli) pagano 1.500 euro per avere un tavolo nei locali “in” dove una bottiglia di champagne (è d’obbligo) costa 800 euro? I prezzi sono così alti – diceva la persona intervistata – perché ci sono molte richieste. Saranno questi i “ristoranti pieni” ed il “benessere” cui si riferiva Berlusconi? Ma basta, finiamola con questa commedia. Monti vada da Napolitano e rassegni le proprie dimissioni motivandole, ufficialmente, con pochissime parole: ”Non mi è possibile governare e fare ciò che vorrei perché Berlusconi mi ricatta”. Vorrei proprio vederli i risultati delle
conseguenti immediate elezioni. Chi lo sa che i Mercati, non rimangano più convinti da un simile gesto che non da un continuo salasso a chi lotta contro i mulini a vento per arrivare alla fine del
mese?
Pasquale Trobia

