Salute

Donne vittime di violenza, la coop Etnos denuncia:”Amministrazione comunale assente”

Redazione

Donne vittime di violenza, la coop Etnos denuncia:”Amministrazione comunale assente”

Mer, 28/12/2011 - 02:21

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CALTANISSETTA – Con grande difficoltà e con un profondo senso di responsabilità non posso che denunciare pubblicamente l’ennesimo colpo inferto dai servizi sociali del Comune di Caltanissetta ai danni della nostra cooperativa sociale Etnos. La cooperativa Etnos gestisce da qualche mese un centro di pronta accoglienza per donne in difficoltà, vittime di violenza, abusi e stalking; è un lavoro molto complesso perchè le donne che accedono al centro, dopo avere esposto denuncia,  sono spesso disorientate, confuse, impaurite e soprattutto mostrano serie difficoltà economiche e sociali. Ecco che la cooperativa deve immediatamente intervenire non soltanto mettendo a disposizione una casa ed un posto per mangiare ma porre al servizio di tali donne, che con coraggio hanno denunciato le molestie subite, un’ equipe sociale per accompagnarle a recuperare la propria stima e dignità frantumata dalle terribili esperienze di vita.

Il comune di Caltanissetta, anzicchè incoraggiare questo servizio e questa opportunità, che  può rappresentare un porto sicuro per le donne in difficoltà, continua a mantenere un atteggiamento di distacco verso questa iniziativa, non riuscendo a definire alcun programma di protezione per queste donne vittime di violenza.

Ma quanto più turba me come uomo, professionista e come cooperatore sociale è il modo con cui anche la stessa dirigente dei servizi sociali, liquida ogni nostra richiesta di confronto con parole del tipo: “fate volontariato, non ci sono soldi, il comune è in dissesto, non posso mettere io i soldi e cose di questo genere, ripetute più volte e solo telefonicamente, che di certo non facilitano alcuna forma di dialogo costruttivo per un tema tanto importante.

Intanto la cooperativa a sue spese e con grandi sacrifici da oltre 2 mesi mantiene queste donne presso il proprio centro. Ma non riusciamo più a sostenere queste spese, ci sentiamo soli, non sentiamo questa amministrazione vicina e sensibile a queste problematiche. In questi giorni saremo costretti a dovere procedere alle dimissioni di queste donne che al momento non sanno dove andare e di certo non possono tornare nello stesso ambiente da cui sono fuggite.

Non posso credere che il Sindaco di Caltanissetta, che al momento regge i servizi sociali, sia a conoscenza di questi fatti tanto gravi e non abbia mostrato un minimo di interesse. E’ vero che non ci sono soldi ma è assurdo non riuscire a trovare il modo per sedersi e confrontarsi su come meglio affrontare questa complessa vicenda.

Cosa dobbiamo allora dire alle donne che trovano il coraggio di uscire dall’inferno domestico di violenze e abusi e denunciano…… E’ un problema vostro? No, mi dispiace, non è questa la giusta risposta in una città in cui tali fenomeni purtroppo sono molto più frequenti di quello che si crede. Ringraziamo le autorità cittadine, religiose e politiche che abbiamo incontrato in questo cammino e attendiamo con grande ansia l’intervento di sua eccellenza il prefetto per fare il punto sulla situazione e mettere ordine a questo caos sociale e dare voce, risposta, a questo assordante silenzio che l’amministrazione di Caltanissetta ha deciso di attuare come se fossero solo i soldi il motivo di questo grande immobilismo.

Dr. Fabio Ruvolo

Legale rappresentante di Etnos Soc. Coop. Sociale Onlus

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