«Le aziende artigiane, pur tra mille difficoltà provocate dalla crisi economica, attendono con fiducia un riscontro concreto ed urgente alle numerose sollecitazioni finalizzate al rilancio di un settore che già nel 2011 ha pesantemente pagato gli effetti della stagnazione dell’economia reale». Così il presidente provinciale della Confartigianato di Caltanissetta, Tarcisio Beniamino Sberna, traccia un consuntivo dell’anno che volge al termine, con gli occhi rivolti al futuro.
«Le piccole e medie imprese che operano nel Nisseno – evidenzia Sberna – cercano di non fermarsi di fronte alla recessione, e di fronteggiare la crisi che ha ampiamente influenzato lo scenario economico internazionale. E purtroppo ci sono degli indicatori negativi che arrivano da alcuni comparti, come quello edile, ma ci sono anche tanti imprenditori che con tenacia non vogliono arrendersi, puntando nell’innovazione tecnologica».
«Tra gli aspetti positivi del 2011 – aggiunge Sberna – va rimarcato il grande impegno dimostrato dagli imprenditori nella formazione del personale e nella prevenzione degli infortuni sul lavoro, per garantire ai dipendenti migliori condizioni di sicurezza. E la Confartigianato continua ad impegnarsi, organizzando appositi corsi di aggiornamento rivolti sia agli imprenditori che ai lavoratori. Riteniamo importante anche la campagna informativa sul funzionamento del “sistema della bilateralità”, che attraverso l’Ebas consente l’erogazione di prestazioni rivolte al sostegno dei redditi dei lavoratori e delle imprese artigiane. Convenzioni sono state pure stipulate con l’Assessorato regionale al Lavoro per l’attuazione di tirocini di formazione presso imprese private, che favoriranno l’occupazione ed avvicineranno soprattutto i giovani al mondo del lavoro, qualificando neodiplomati e neolaureati. Inoltre, alla luce delle novità legislative, i nostri uffici continuano ad offrire servizi agli associati sia per l’attivazione della casella di Posta elettronica certificata, sia per l’adesione al Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti».
«Molto però resta ancora da fare – continua il presidente provinciale della Confartigianato – per lo snellimento della burocrazia, per la riduzione del costo del denaro, per la viabilità da migliorare, per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione in favore delle imprese che hanno eseguito lavori, per combattere il diffusissimo abusivismo che regna nell’artigianato e per ridurre i numerosi balzelli degli enti locali e l’enorme pressione fiscale oramai a livelli da record. Un discorso a parte, merita poi la crisi di liquidità delle imprese, che in questo momento più che mai hanno difficoltà a reperire i finanziamenti necessari talvolta per sopravvivere, considerato che le banche hanno chiuso i loro forzieri e si rifiutano di fare credito anche per piccole somme. In tal senso la Confartigianato continuerà a muoversi per una ripresa dell’economia. Le piccole e medie imprese anche in provincia di Caltanissetta stanno facendo grossi sacrifici per non licenziare il personale, ma per invertire questo trand negativo le Istituzioni devono fare la loro parte in tempi rapidissimi. Gli artigiani non possono attendere all’infinito quella “scossa” all’economia più volte annunciata. Nel Nisseno la disoccupazione dei giovani sotto i 35 anni ha raggiunto il tasso del 33,9%, e ciò significa che uno su tre è fuori dal mercato del lavoro. Per questo la riforma fiscale è in cima alla lista delle richieste della Confartigianato: si dere ridurre sensibilmente il carico fiscale sul lavoro e sulle imprese. Questa è una delle strade per battere la recessione e tornare a crescere. Vanno anche attentamente calibrate le misure relative alle liberalizzazioni e servono riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, puntando sull’uso di fonti rinnovabili per ridurre il prezzo delle bollette che gravano sia sulle famiglie che sulle imprese. Senza considerare che i rincari del petrolio e dell’accise hanno già avuto pesanti conseguenze sul costo dei carburanti».
Caltanissetta, 29 dicembre 2011


