CALTANISSETTA – Traendo spunto dalle parole encomiabili del consigliere comunale Vito Margherita che su Lo dico a La Sicilia sentenzia:”la mia disapprovazione nei confronti della politica attuale è dovuta principalmente alla distorsione che viene fatta dalla realtà e al fatto che i politici non sono più in grado di ammettere le proprie colpe. Verrebbe da dire: sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Sappiamo solo criticare gli altri e non sappiamo mai criticare noi stessi”.
E’ mia modesta opinione che l’onestà intellettuale del consigliere Margherita dovrebbe, anche, indurlo a riconoscere i “modi” di fare politica del suo gruppo di appartenenza e dei suoi “danti causa” al livello regionale, a livello provinciale e anche a livello di gestione della sanità in Sicilia.
Il suo Movimento e i suoi illustri rappresentanti, volevo umilmente ricordare all’ancora acerbo consigliere, hanno sovvertito l’esito delle ultime consultazioni regionali portando al governo della nostra Regione le forze che erano state sonoramente battute dall’elettorato.
Gli incarichi “elargiti” dal Presidente della Regione Lombardo, se non erro dell’M.P.A., si commentano da soli e vanno dall’esperto di ittica Mingrino nominato per l’elaborazione di un piano di marketing per l’arrivo della Venere di Morgantina, alla Di Gaudio esperta di jazz chiamata dall’Assessore alla Sanità Russo per occuparsi di problematiche afferenti la rete dei laboratori pubblici e privati, al perito tecnico Amato esperto di vela, di informatica e di sci alpino designato come uno degli incaricati per l’emergenza Giampilieri.
E che dire dell’incarico che coinvolge il dirigente generale dei beni culturali Campo. Stavolta non c’è nessuna “chiamata diretta”, come nella vicenda della figlia Giordana, “scelta” a 27 anni per ricoprire il ruolo di esperto alla sede di Bruxelles della Regione. In questo caso, risulta che il dottor Campo – chiamato dal presidente della Regione Lombardo, al vertice del dipartimento, retribuisce in modo difforme alcuni dirigenti sottoposti sebbene siano assegnati alla stessa identica tipologia di incarico”. E il caso vuole che la busta paga più “pesante”, in questo caso, sia quella della struttura catanese, guidata proprio dalla moglie di Campo la dottoressa Luisa Paladino.
Passando poi agli innumerevoli incarichi elargiti dal Presidente della Provincia Federico, se non erro anche lui dell’M.P.A., che non stiamo qui ad enucleare vista la imminente fine della sua presidenza in virtù di una incompatibilità, ormai accertata, tra la carica di Presidente della Provincia e la carica di deputato Regionale e la facoltà di opzione entro dieci giorni dalle dimissioni. Dieci giorni che potrebbero decorrere da maggio del 2008 data in cui l’esponente dell’ M.P.A. ha ricevuto il ricorso con tutte le conseguenze del caso e cioè che l’illustre Presidente/deputato potrebbe ritrovarsi improvvisamente a ricominciare a fare l’odontoiatra.
Per finire con lo scempio perpetrato dall’Assessore Russo e dai “suoi” manager e direttori nominati a “larga mano” ahimé in tutta l’isola i cui effetti devastanti cominciano ad intravedersi e in maniera seria e preoccupante.
Il consigliere Margherita anziché criticare l’azione di un collega sulla sensibilizzazione all’uso del casco, dovrebbe per primo lui non giocare a scarica barile e guardare all’operato del suo gruppo e ai suoi danti causa a meno che non sia vera la voce che sia in procinto di virare verso lidi più sicuri.
Giandomenico Amico


