PALERMO – Il 71% dei siciliani ritiene che siano state opportune le dimissioni di Silvio Berlusconi e promuove la soluzione Monti, nella convinzione che il governo non sia stato in grado di gestire la gravissima emergenza finanziaria, ne’ di varare negli ultimi mesi misure significative in grado di rilanciare seriamente la crescita economica del Paese e del Sud in particolare. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, tra il 10 ed il 12 novembre, su un campione di oltre mille cittadini, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente nell’Isola. “L’opinione pubblica siciliana – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – condivide, in larga maggioranza, la prospettiva, prescelta dal presidente Napolitano, di un governo di larghe intese, guidato da una personalita’ super partes come Mario Monti”. Il 65% dei siciliani ribadisce l’urgenza di un piano, credibile e socialmente equo, per la crescita economica del Paese e la riduzione del debito pubblico, nella convinzione che l’Italia non possa permettersi adesso i tempi di una campagna elettorale. Il nuovo governo dovrebbe anche, secondo gli intervistati, cambiare la legge elettorale, restituendo agli italiani la possibilita’ di scegliere, con le preferenze o i collegi uninominali, i propri rappresentanti in Parlamento. Secondo Demopolis se si fosse votato oggi in Sicilia per le Politiche, oltre tre elettori su dieci sarebbero rimasti a casa, scegliendo il partito del non voto. Molti sono gli incerti e gli indecisi, tra i quali e’ cresciuta, negli ultimi tre anni, la disaffezione verso i partiti e le istituzioni politiche. L’astensione penalizzerebbe oggi in particolar modo il Pdl, attestato al 25%. Il Pd otterrebbe invece il consenso del 20% dei siciliani, restando ancora penalizzato da una identita’ regionale troppo frammentata e incerta. Cresce leggermente l’area di sinistra (con Idv al 4,5% e Sel di Vendola al 4,3%); si consolida progressivamente, intorno all’8%, anche il bacino elettorale di “Grande Sud” di Gianfranco Micciche’. Ma si rafforza soprattutto, secondo l’indagine Demopolis, il peso del Terzo Polo, che ha nell’Isola la sua roccaforte nazionale: l’Mpa di Raffaele Lombardo si attesta al 14%, l’Udc cresce sfiorando il 10%.
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

