
CALTANISSETTA – Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta, nell’ambito di normale servizio di controllo del territorio del centro cittadino, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Henry OKORO, nigeriano di 27 anni, domiciliato dal giugno scorso presso il Centro di Accoglienza di “Pian del Lago”.
Le accuse rivolte al cittadino straniero sono resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Intorno alle ore 17.30, una pattuglia della Radiomobile è intervenuta a Piazza Mercato, ove era stata segnalata una lite tra extracomunitari. All’arrivo dei militari dell’Arma, nessuno era più presente tranne uno di loro, OKORO, il quale, alla richiesta dei Carabinieri delle cause della lite e di dove fossero andati gli altri connazionali, rispondeva di non aver fatto nulla e di non avere con sé i documenti di riconoscimento.
Non potendo quindi procedere all’identificazione, i Carabinieri intervenuti hanno chiesto al nigeriano di seguirli in caserma per gli accertamenti del caso. A questo punto, però, OKORO ha iniziato ad inveire contro i militari dell’Arma dicendo di non voler raggiungere la caserma in quanto non avrebbe fatto alcun male. I Carabinieri, allora, hanno cercato di convincerlo cercando di farlo desistere dalla sua intenzione ma invano, fino a quando il nigeriano per cercare di divincolarsi dai militari dell’Arma ha aggredito gli stessi perdendo completamente la testa. Sono dovute arrivare altre due pattuglie di rinforzo per cercare di immobilizzare OKORO e porlo all’interno dell’autovettura di servizio.
Dopo diversi minuti di discussione e di vera e propria lotta tra i Carabinieri ed il nigeriano in preda a tutte le furie, i militari dell’Arma sono riusciti nel loro intento di bloccarlo e porlo all’interno dell’autoradio e portarlo in caserma. Durante il tragitto il nigeriano ha anche danneggiato una portiera interna dell’auto a causa dei calci che dava per cercare di scappare.
In caserma, dopo averlo identificato, i Carabinieri lo hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato e condotto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta in attesa della direttissima.

