
ROMA – “Non va bene quello che scrivi, questo e’ l’ultimo avvertimento” e’ solo una delle minacce inviate dalla mafia a uno dei cronisti che a Gela collabora con dei quotidiani siciliani. “L’inchiesta” di Rainews, in onda il 23 novembre alle 22.00 e il 27 novembre alle 18.30, presenta “La vita per una notizia. Cronisti nel mirino delle mafie” di Flaviano Masella. Un modo per dar voce ai tanti giornalisti che vengono presi di mira quotidianamente per il loro lavoro di denuncia. Chi lavora in un piccolo giornale rischia sicuramente di piu’, specialmente nel mezzogiorno, dove le mafie sono radicate ed e’ inevitabile finire a cozzare con i suoi interessi. Quello dei giornalisti minacciati e’ un fenomeno dilagante di cui nessuno parla a parte pochi nomi noti. L’ultimo rapporto dell’Unesco denuncia che l’80% dei 125 giornalisti uccisi nel mondo nel 2008-2009, non erano corrispondenti di guerra ma cronisti locali che facevano inchieste. Anche in Italia negli ultimi 5 anni hanno subito minacce ben 800 giornalisti. Un altro modo per tappare la bocca ai cronisti scomodi dei piccoli giornali avviene, ormai, anche attraverso l’uso intimidatorio delle querele e delle cause civili.
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

