CALTANISSETTA – Sono sorprendenti e certamente precipitose le dichiarazioni del sindaco sull’utilizzo del “tesoretto” derivante da un’auspicabile positiva conclusione del contenzioso relativa alla mancata erogazione, da parte della regione, del contributo dovuto al Comune per il servizio di refezione scolastica,negli anni che vanno dal 1996 al 2003. L’annosa vicenda, che speriamo si concluda presto, trova origine nella illegittima determinazione dell’allora sindaco Mancuso di interrompere il servizio per licenziare le operatrici delle mense scolastiche che, solo dopo aspre lotte sindacali, e numerose sentenza della magistratura, vennero riammesse al lavoro.
A causa dell’interruzione del servizio, la Regione decise di non inserire più Caltanissetta tra i Comuni che avevano diritto al finanziamento. Nel 2006 l’amministrazione Messana attivò il contenzioso con la Regione, affidando l’incarico di rappresentare il Comune all’avvocato Balistreri, nella convinzione che la illegittima decisione della giunta Mancuso non avesse tuttavia cancellato il diritto del Comune ad essere inserito nella ripartizione Regionale. Adesso l’esito del giudizio di primo grado, espresso dal Tribunale di Caltanissetta, nella recente decisione della sezione civile della Corte d’Appello, di respingere la richiesta di sospensiva proposta dalla regione, confermano la giustezza dell’impostazione dell’amministrazione Messana. Il Pd, nel condividere la scelta opportuna e necessaria dell’avv. Balistreri di procedere all’esecuzione coattiva della sentenza, invita alla cautela quanti, come Campisi, sono convinti che sia già venuto il momento di spartirsi la pelle dell’osso. Il sindaco, fino a pochi mesi fa, denunciava l’esistenza di un incombente dissesto finanziario causato, a suo dire, dalle precedenti amministrazioni. Ora, smentito anche dai contenuti del bilancio di previsione a pareggio, presentato dalla sua giunta, non parla più di buco da colmare.
Al contrario indugia in rosee previsioni ed in progetti su come utilizzare il tesoretto milionario. Come è sua abitudine, nessun richiamo al ruolo positivo e all’attività svolta dai precedenti amministratori: questo è lo stile dell’uomo. Nell’interesse della collettiva, noi suggeriamo invece di non considerare conclusa l’intera vicenda, in particolare in riferimento all’azione di contrasto che ancora la Regione può ampiamente innestare in sede legale per ostacolare e ritardare l’esecuzione coattiva della sentenza che la vedono soccombere per circa 20 milioni di euro. Per queste ragioni, invitiamo il sindaco, contestualmente all’iniziativa già attivata nelle sedi giurisdizionali, ad operarsi per aprire un confronto di merito con l’assessore regionale all’Autonomie locali, Caterina Chinnici, al fine di verificare la percorribilità di soluzioni concordate tra le parti in grado di accelerare la positiva conclusione della vicenda. In tale direzione, esprimiamo la nostra disponibilità ad operare per il bene della città.
PD Caltanissetta


