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ICS, in via Palermo si discute di “Bilancio Partecipativo”

Redazione

ICS, in via Palermo si discute di “Bilancio Partecipativo”

Mer, 23/11/2011 - 01:08

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CALTANISSETTA – Il Movimento “Intesa Civica Solidale” nell’ ambito delle attività aperte alla cittadinanza, organizza per giovedi’ 24 Novembre, alle ore 18.45, presso la sede di Via Palermo 42, un incontro di confronto ed approfondimento sul tema del Bilancio Partecipativo.

In un momento critico in cui sta vivendo la città di Caltanissetta, governata da una classe politica sorda alle richieste dei cittadini e che si accinge ad approvare un bilancio preventivo, strumento fondamentale per la gestione politica-amministrativa di una città, per l’anno 2011 che è ormai agli sgoccioli, è necessario rendere partecipi sempre di piu’ i cittadini, nelle scelte economiche e finanziarie del proprio territorio attraverso l’utilizzo del bilancio partecipativo.

ICS ha sempre considerato il bilancio partecipativo uno strumento indispensabile per superare quella crisi di rappresentanza che rischia di trasformare l’attività politica in una formalità che si esercita al momento del voto, momento certo di fondamentale importanza, ma che si svuota di significato se poi l’atteggiamento generale è di apatia e distacco, se si rompe ogni rapporto reale tra amministrazioni pubbliche e collettività o se si instaura un rapporto distorto di ricerca di vantaggi, privilegi, interessi personali, piccoli o grandi accrescimenti di ricchezza e di potere con una sostanziale de-responsabilizzazione dall’una parte e dall’altra.

Il bilancio partecipativo e’ un possibile percorso capace di modificare in modo sostanziale i rapporti tra amministrazione locale e collettività, permettendo ad un numero sempre più grande di cittadini e cittadine di uscire dalla passività, facendosi coinvolgere nell’attività politica.

Abbiamo piu’ volte sottolineato che nel coinvolgimento della cittadinanza un ruolo insostituibile spetta alle organizzazioni sociali (comitati spontanei, comitati di quartiere, associazioni e movimenti) che stanno piano piano acquisendo quella forma e quella responsabilità necessaria per sostenere e testimoniare il dovere dei cittadini a partecipare.

Attraverso il bilancio partecipativo, si attiva, ad esempio, la ridefinizione e la rivitalizzazione dei quartieri, che vanno ad acquistare la centralità e la funzione che loro compete nella gestione del territorio; viene valorizzato il patrimonio di competenze e di voglia di fare diffuso tra i cittadini, in una visione di “buona società” in cui l’etica della cura e della solidarietà con le sofferenze degli altri attutisce gli impulsi individualisti. Il bilancio partecipativo è un processo inclusivo di discussione sulle proposte di bilancio che si snoda durante tutto l’anno e si ripete (per questo è partecipativo e non partecipato), fino a disegnare una proposta articolata di bilancio per ogni anno di gestione successiva, sulla base delle richieste “priorizzate dalla cittadinanza”. Ma perché non si riduca ad una semplice forma di partecipazione deve avere una dimensione finanziaria e partire da una lettura delle priorità territoriali: non si tratta solo di denaro, ma di discutere delle logiche di intervento della matrice di bilancio (fissare in modalità partecipata anche le priorità). Per questo deve avere una dimensione “cittadina”, cioè non restare a livello di quartiere o di problema da affrontare e deve essere ripetuto e non un evento isolato, possedere, cioe’,  momenti “deliberativi”(decisionali).

Ma perché il bilancio partecipativo possa essere applicato con successo è necessaria una chiara volontà politica e gli attori iniziatori del processo (assessori, dirigenti, funzionari…) devono assumersi solo il compito di “garanti” del processo partecipativo. Serve capacità auto-organizzativa e coesione del tessuto sociale, un certo grado di autonomia finanziaria dell’ente che sperimenta la partecipazione, e la disponibilità a investire modeste risorse specifiche da destinare ai processi di partecipazione. In un momento in cui le risorse finanziarie sono limitate, il bilancio partecipativo consente di condividere le scelte difficili ed i sacrifici da compiere, certi che le scelte sono sempre orientate alla costruzione del Bene Comune.

Noi crediamo che i nostri concittadini stiano maturando questa responsabilità e senso di appartenenza e ci auguriamo che le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e la Giunta possano realmente dare voce ai cittadini nei processi decisionali. Noi di ICS vogliamo aprirci al confronto su questo argomento e per questo invitiamo all’ incontro di giovedi’ i cittadini, la nascente Consulta Civica Cittadina, le Associazioni e gli Amministratori per condividere insieme la volontà di attivare un processo che cambierebbe certamente la qualità della vita nella nostra città.

Intesa Civica Solidale – Gruppo di approfondimento Bilancio Parte

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