Mafia, Caltanissetta: ex agente scorta Saguto, “i clan volevano ucciderla”

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CALTANISSETTA – La mafia nel luglio del 2006 tento’ di uccidere il giudice Silvana Saguto. E’ quanto ha riferito Achille De Martino, poliziotto assegnato alla scorta del giudice, deponendo al processo che si svolge a Caltanissetta nei confronti di Silvana Saguto e di altri 14 imputati, ritenuti i protagonisti di un sistema di gestione illegale dei beni confiscati. “Mentre la macchina della Saguto – ha raccontato – percorreva la Palermo-Punta Raisi perche’ il giudice doveva raggiungere l’aeroporto, una Bmw ha provato ripetutamente, dalla prima galleria di Capaci fino a Carini, a buttare la macchina fuori strada. L’auto poi risulto’ rubata. Successivamente ho scoperto che nell’ambito dell’operazione ‘Gotha’ e’ emerso che alcuni mafiosi, parlando fra loro, dicevano che la volevano uccidere”. Il poliziotto ha poi riferito anche di un secondo attentato che “il clan di Emmanuello di Gela stava preparando nei confronti del giudice Saguto nel 2014 per fare un favore ai palermitani. In cambio i palermitani avrebbero dovuto eliminare un giudice di Gela, il dottor Di Natale”.