Studenti del “Volta” di Caltanissetta in visita al Parlamento Europeo

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L’Europa: questa l’unica vera soluzione ai vari problemi che per secoli hanno comportato le più forti tensioni sociali: la guerra, i conflitti, il peggior nazionalismo volto, alla ricerca della supremazia. L’Europa: l’unico obiettivo comune dopo anni in cui la stessa parola “comune” non si era che appiattita di continuo, sempre più.

E’ proprio per diffondere una cultura di utilità della collaborazione e della coesione politica che risulta necessario avvicinare quanto più possibile alla cittadinanza quel mondo tanto distante che ci appare l’Unione Europea.

 In tal senso è da ritenersi assolutamente formativa e costruttiva l’esperienza che sessanta neo-maggiorenni siciliani hanno svolto in più turni fra la fine di novembre e gli inizi di dicembre nei locali del Parlamento Europeo con sede a Bruxelles. Giorno 5 Dicembre 2017 hanno fruito di questa speciale opportunità formativa gli studenti dell’IIS  A.Volta  di Caltanissetta,  Bongiovanni Emanuele, Cartarasa Simone e Cigna Alessandro, accompagnati dalla professoressa Alessandra Giunta; la delegazione del Volta si è recati al Parlamento Europeo di Bruxelles per incontrare Ignazio Corrao, europarlamentare siciliano e capo delegazione del M5S in Europa; Corrao è stato infatti promotore di un ciclo di visite al Parlamento Europeo, destinate a studenti siciliani neomaggiorenni.

 La giornata è iniziata con il raduno alla Place de Luxembourg insieme agli studenti delle altre scuole provenienti da Enna, Gangi, Canicatti e Caltanissetta. Il gruppo, accompagnato dalla dottoressa Rossella Culora e dal dottor Marco Benanti, ha assistito ad una conferenza tenuta dal funzionario Leone Rizzo della Direzione Generale Comunicazione, il quale ha parlato della storia, del ruolo e delle attività del Parlamento Europeo, precisando che il sogno europeo di una comunità unita e del bisogno di porre fine a tutti i conflitti mondiali derivi dal ”basso”.

Ha ribadito i compiti del Parlamento Europeo, il suo ruolo fondamentale nell’elezione del presidente della Commissione Europea, oltre a condividere con il Consiglio dell’Unione Europea il potere di bilancio e il potere legislativo. Dopo la conferenza il gruppo di studenti ha visitato l’Emiciclo parlamentare, nel quale si svolgono le sedute plenarie e dove, dunque, i parlamentari votano le principali decisioni per la Comunità europea. Rizzo, a riguardo, ha ricordato che quando parla un eurodeputato, le sue parole vengono tradotte in un massimo di 25 lingue da oltre 350 interpreti specializzati, i quali lavorano in cabine insonorizzate poste lungo le sale di riunione e costituiscono la voce di tutti gli oratori.

Alle ore 11:30 i ragazzi hanno incontrato Ignazio Corrao, il quale ha messo a disposizione la sua esperienza da eurodeputato per rispondere alle domande del giovane pubblico e dei professori accompagnatori presenti. Il parlamentare, laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Palermo, ha voluto far intendere che il miglioramento dell’Europa di oggi e di un possibile domani è da attribuire all’impegno di tutti i cittadini, in particolare i giovani, i quali possiedono le energie necessarie per poter sostenere quei ritmi serrati utili a garantire un sistema di pace, di diritti e di tutele. Chi sceglie di intraprendere questa esperienza non fa altro che andare incontro a nuove culture, alla conoscenza di nuove lingue e alla possibilità di potersi innamorare del continente europeo viaggiando da un Paese all’altro liberamente. Per cambiare l’Europa, però, non è solo indispensabile soltanto coprire una carica all’interno del Parlamento Europeo o combattere per i diritti umani in maniera esplicita, ma anche affrontare la vita di ogni giorno nella tutela dell’ambiente, delle strutture e soprattutto nel perseguire un obiettivo ben definito che porti ciascun cittadino europeo alla propria realizzazione.

L’esperienza al Parlamento Europeo è stata molto intensa e ha dato l’opportunità agli studenti di poter conoscere meglio quelle che sono le abitudini, le situazioni e le posizioni occupate dai parlamentari all’interno di quei palazzi di vetro, che si presentano apparentemente freddi e austeri.

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