La polemica, il consigliere del PD Angelo Scalia: “Le decisioni del partito hanno ben poco di democratico”

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E così immediatamente dopo le consultazioni regionali che hanno visto la elezione di Musumeci e un considerevole arretramento del PD a livello regionale e dopo oltre tre anni dalla elezione del Sindaco Ruvolo, gli assessori Cigna e Insisa hanno ritirato la loro delega sancendo, di fatto, la conclusione da parte del PD della lunga esperienza di governo della città.
Eppure la lista del PD a Caltanissetta in queste ultime consultazioni regionali ha ottenuto 2039 preferenze con un incremento del 10% rispetto alle 1885 preferenze delle regionali del 2012. E non è intellettualmente onesto fare riferimento, come osa fare qualche anziano “compagno”, al risultato del PD alle amministrative del 2014 quando soltanto la credibilità dei candidati e la loro personale forza elettorale consentì di ottenere 4774 preferenze.
Non può quindi rappresentare elemento di “rottura” tra il PD ed il Sindaco Ruvolo l’esito elettorale in città.
Cosa allora ha determinato questa improvvisa presa di posizione? Cosa è successo di così grave da non potere neanche attendere il programmato incontro di maggioranza tra il Sindaco Ruvolo, il PD ed i centristi, già da tempo fissato proprio per il già trascorso 14 novembre? Cosa ha indotto, in piena notte, il segretario cittadino prof. Ivo Cigna, appena sceso dall’aereo perché proveniente da Rimini dove aveva partecipato alla manifestazione “Ecomondo”, ad assumere questa decisione non condivisa in modo unanime (nei tempi e nei modi) dal gruppo consiliare?
Quale “interesse pubblico” non più rinviabile, neanche di qualche giorno, ha obbligato i due assessori a dimettersi a mezzanotte determinando, a mio giudizio, una grave mancanza di rispetto, personale prima che politico, nei riguardi del Sindaco Ruvolo neanche avvisato di quanto stava per accadere?
Può un segretario cittadino di un partito che si definisce “democratico” assumere una decisione così importante, che prefigura una linea politica ben definita, senza neanche consultare gli organismi di partito che, peraltro erano già stati convocati per giorno 15 novembre per discutere l’esame della situazione politica regionale e locale?
Da semplice cittadino prima che da consigliere comunale e da iscritto al partito democratico non riesco a trovare risposte a questi interrogativi. Nelle prossime settimane o nei prossimi mesi tanti quesiti avranno risposta, ne sono certo, e mi auguro solo nelle sedi istituzionali.
Dal punto di vista politico, certamente, contribuendo alla elezione del Sindaco Ruvolo, ho votato e fatto votare un “progetto di città” che oggi, dopo oltre tre anni, non ha trovato una sua piena attuazione. Sarebbe troppo lungo e complesso entrare nel merito dell’azione amministrativa, posso solo rilevare il grandissimo impegno di ciascuno dei consiglieri comunali che, nel rispetto della propria appartenenza politica, hanno sempre lavorato per il bene delle città, così come non posso sottacere l’onestà intellettuale e la dedizione profusa da parte di ogni componente della Giunta Comunale di questi anni e dal Sindaco Ruvolo. Se alcuni degli obiettivi programmati non sono stati raggiunti, al di la dell’impegno costante, certamente nessuna parte politica di governo è esente da colpe.
A questo proposito il segretario cittadino prof. Ivo Cigna non può esimersi da una profonda riflessione che analizzi il Suo operato, il Suo rapporto politico con i consiglieri comunali, con il direttivo cittadino, con l’assemblea e in ultimo, ma non in ordine di importanza, con i circoli e gli iscritti.
Per quanto riguarda l’abbandono da parte del PD della Giunta Comunale, ormai il passo è fatto. Mi aspetto che il Partito Democratico trovi le motivazioni al suo interno per condividere un percorso costruttivo che ci accompagni in questo ultimo scorcio di legislatura, che veda in municipio tutti i propri consiglieri comunali, alcuni dei quali adesso liberi da contiguità assessoriali, ancora più attenti nella valutazione degli atti amministrativi e sostenitori dei tanti progetti ancora da attuare nell’interesse della intera città.
Avrei voluto esprimere questi concetti in sede di conferenza stampa, che era stata concordemente fissata tra segretario cittadino Prof. Ivo Cigna e consiglieri comunali per venerdì 17 Novembre. Ma la impossibilità, comunicata solo nella odierna serata, del consigliere Dolce e probabilmente del segretario provinciale Gallè ad essere presenti venerdì 17 e la inspiegabile impossibilità, sancita dal segretario cittadino Cigna, di svolgere tale conferenza stampa nella successiva giornata di sabato 18 novembre o alla prima data utile per tutti (“…NON POSSO più prorogarla…”) lo hanno indotto ad anticiparla a domani 16 novembre malgrado avessi da tempo comunicato la mia impossibilità a presenziare (“…se non ci sei, la conferenza stampa LA FACCIAMO LO STESSO…”). A tal riguardo posso solo esprimere il mio personale rammarico per questa ennesima decisione unilaterale e poco democratica e quindi affido alla stampa questa mie prime considerazioni.

Angelo Antonio Scalia
consigliere comunale del PD-Partito Democratico

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3 Commenti

  1. Non scervellatevi per le ragioni di questo attacco… SMARCAMENTO PER EVITARE LA MOZIONE DI SFIDUCIA! Gettone per altri 18 mesi… il personaggio è questo!

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