Piazza Garibaldi on air. Rai Tre, video integrale confronto tra candidati governatori in Sicilia: è scontro sugli “impresentabili”

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Rai 3, 1/2 H: confronto da Lucia Annunziata tra i candidati alla presidenza della regione Sicilia. Commenta gli interventi

Pubblicato da Il Fatto Nisseno su Domenica 29 ottobre 2017

CALTANISSETTA – Dalla nostra redazione di Piazza Garibaldi, a Caltanissetta, abbiamo seguito il confronto tra i cinque candidati alla presidenza siciliana svoltosi a Rai Tre nel corso della trasmissione “Mezz’ora in più” condotta da Lucia Annunziata. Un confronto aspro, dove non si è parlato molto di programmi ma non sono mancate le polemiche. L’argomento che ha acceso le polemiche e condizionato l’andamento del confronto è stato quello degli impresentabili.

Giancarlo Cancelleri (M5S) ha accusato il candidato del centrodestra Nello Musumeci di essere come “Ponzio Pilato” e di “lavarsi le mani sugli impresentabili”. Musumeci ha replicato accusando Cancelleri di essere “come Nicodemo, che di giorno stava con Cristo e di notte con i farisei”, e criticando la “doppia morale” del grillino. “Stimavo Musumeci, ma lascia molto perplessi il suo atteggiamento sui candidati impresentabili, dietro di lui ci sono i Cuffaro, i Lombardo i Genovese”, ha sottolineato Cancelleri, e Musumeci ha controreplicato dandogli del “disperato”.
“Andrebbe rivista la politica, abbiamo delegato troppo alla magistratura”, ha sottolineato Claudio Fava, candidato della sinistra, che rivolgendosi a Musumeci ha affermato: “Dovevi porre una condizione etica, se i partiti presentavano gli impresentabili tu non dovevi candidarti”. “Noi candidiamo liste di persone per bene, questo dovrebbe essere scontato, una cosa normale”, ha detto Fabrizio Micari, candidato di Pd e Ap, che su Musumeci ha affermato: “Ha accettato delle liste di impresentabili, situazione che lascia molto perplessi”.
Roberto La Rosa del movimento Siciliani Liberi ha posto il tema della legalita’ su un piano storico: “La Sicilia e’ vittima della mafia, i mafiosi sono 5 mila e danneggiano i siciliani onesti. Lo Stato italiano ha debellato il terrorismo ma non e’ riuscito a sconfiggere la mafia”.

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